20
nov
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I bambini vanno sui carretti attaccati alla bici della mamma, Mies van der Rohe ci ha lasciato la piü bella galleria d’arte moderna e i draghi sputano fuoco vero mentre bevi la birra al tavolo con gli sconosciuti biondi… mi tocca di rimanere qui nel Brandeburgo. Aloha Italia!
(l’illustrazionen ist auf Heinrich Zille)
16
nov
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Chi sarà questa matta che si prende tutta l’umidità del sabato spennelllando e spennellando sul masegno gelato?
Chi è che fa arrampicare gatti e civette sui muri rossi del centro?
Chi monitoreggia il passaggio delle stagioni, e delle genti più o meno bolognesi, seduta sul suo sgabellino con la matita in mano?
il mistero lo svela Francesco Mura oggi su Il Bologna…
12
nov
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qua!
su Argo on line Giuseppe Merico ha recensito KP
qua!
9
nov
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Ieri per festeggiare il bell’articolo di Luca Baldazzi sull’Unità siamo andati in gita a Firenze. Pioveva e c’era poca gente, così abbiam deciso di entrare agli Uffizi. La domenica pomeriggio ha preso così il colore dei riflessi dorati delle capigliature madonnesche, degli occhi verdi di Botticelli e delle carni madreperla delle veneri sparse. L’unica tela dipinta da una donna è la feroce decapitazione di Oloferne per mano di Giuditta in cui la pittrice Artemisia Gentileschi esprime i suoi sentimenti nei confronti di colui che l’aveva deflorata senza sposarla, pochi anni addietro. Il dipinto si trova nella penultima sala, è mal illuminato e non si merita menzione alcuna nella guida. L’ennesimo caso di machismo da museo.

6
nov
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Giovenca pensa alla sua ragazza che è lontana, dall’altra parte dell’Adriatico, ma più giù. Martina infatti lavora all’ambasciata di Skopje, in Macedonia e sta seguendo il progetto di un’ONG che prevede che vengano date delle mucche in più agli allevatori macedoni per incrementare la produzione. Ma Martina dice che a lungo termine questa cosa delle mucche non funziona perchè poi gli allevatori macedoni non hanno abbastanza risorse per mantenerle. Dice che lì con le mucche ci vanno al mercato a fare la spesa. Dovevo parlare di Giovenca e invece ho parlato di Martina. Ma so che Giovenca non se la prende. Anzi.
5
nov
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Il mio primo Lucca dalla parte seduta del tavolo!
Al mio fianco Doctor MardInchiostroNero Barducci. Alle mie spalle gli angeli custodi della Comma 22, Mademoiselle IreneBozzeda e Lady FrancescaGuerra (e i bellissimi poster di InguineMah!Gazine, vero Gianluca?!). Bravi tutti!
5
nov
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Camilla si sedeva sempre davanti a me sui grandi tavoli dell’aula di fumetto. Sempre con l’aria un po’ scorbutica, sbucciava le sue arance a metà mattinata, mentre io intagliavo la mia mela, con la mia aria un po’ saccente. Di solito arrivava tardi a lezione. Era perchè la sera prima aveva fatto le prove o un concerto con la sua band indie-rock. Anche io suono con una band qualcosa-rock. In due anni non ci siamo mai scambiate più di un ciao. Ciao Camilla.
3
nov
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VENERDI 6 NOVEMBRE l’appuntamento è al TPO!
Mi accompagnerà nella presentazione del libro Francesco Strazzari, docente di scienze politiche e relazioni internazionali, specializzato in politica dell’Europa orientale. La maggior parte delle sue attività di ricerca e delle sue pubblicazioni riguardano i conflitti violenti, lungo le periferie del Sud-Est europeo, dai Balcani al Caucaso. Sarà quindi una chiacchierata che approfondirà i contenuti della storia che racconto in Kurden people.
Vi aspetto dunque, verso le 19.30 al TPO, in via Casarini 17/5!


2
nov
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Dal DIARIO d’AUTUNNO:
Al torneo di briscola della sagra di Sant’Ansano quest’anno i ragazzi di Sammorè il prosciutto han dovuto cederlo ai vecchi: Lino e “il sindaco” han giocato le prime due mani, ma la sbronza della sera prima ha annebbiato ogni loro abilità nel gioco. Giovenca non si è nemmeno degnato di alzarsi dalla pennica domenicale e pure Cittadini è stato dato per disperso tra i cuscini del suo divano. In serata, in compenso, l’orchestra Jolly ha dedicato un intero medley melodico-’60 a tutta la squadra, che nel frattempo, al profumo della salsizza, si era ricomposta, rianimata e aveva lanciato sulla pista le sorelle Girardi. La festa è andata dunque concludendosi in bellezza con un’infilata di polke da capogiro e la vittoria, alla pesca, di una padella per cuocere i marroni. Domani si inizia a fare il vin.