ander de rein

Postato il venerdì, maggio 14th, 2010 at 13:18

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Belle le serate di Lugo e di Parma. Bello approdare a isolotti di resistenza nel mare padano, bello vedere che le macchie di greggio della precarietà, dei neo-leghismi, della mafia del cemento, dello schiavismo-prostituzione, della cocaina e del bigottismo cattocattolico non hanno soffocato ancora ogni forma di vita.

Lo scenario è sempre quello. Da Bologna sulla via Emilia, che tu vada verso la Lombardia o verso il mare, la puzza che ti arriva dalle fabbriche e l’offesa visiva che ricevi dalle pubblicità megalomani sono sempre le stesse. E poi però arrivare in questi posticini incassati tra i capannoni o i condomìni, segnalati da cartelli di cartone scritti a mano, ed essere accolti da pareti colorate e piccole biblioteche e sorrisi e mixer rattoppati e sgabelli che cigolano e cessi che perdono. E trascorrere la serata a parlare delle miserie e delle ricchezze di gente, i kurdi, che non ci conosce, e di solito non riesce a venire a conoscerci, perchè deve lavorare al kebab o perchè ha appena subìto arresti “antiterrorismo” a tappeto.

E mi piace soprattutto alla fine, quando, maltrattando le corde della chitarra, tiro fuori queste due canzoni che parlano di nostalgia e di terre lasciate per chissaquando-tornarci e allora si sciolgono anche le ultime barriere con le persone che sono venute a sentirci e anche chi ha organizzato la serata raggia di gioia e si finisce ad abbracci, chiacchiere, dediche e vino.

Per tutto questo grazie ai ragazzi che continuano a restare nel mare padano e che continuano a costruire isolotti. Ander de rein.

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2 Responses to “ander de rein”

  1. nello scrive:

    complimenti per il disegno è veramente stupendo

  2. Maga Magira scrive:

    Grazie Nello!

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