Archivi per luglio, 2010

TEMPORALE

Postato sabato, luglio 31st, 2010 at 23:18

Domani si parte.

in bici

fino giù in Abruzzo.

il mio augurio per agosto è un temporale,

che pulisca l’aria.

Questo qua sotto è successo l’anno scorso e poi è finito dentro ad Appennino.

La foto invece la scattò Pier, uno dei musicisti del mio gruppo, lo stesso giorno, alla stessa nuvola, ma vista dalla città.

Con gli Alhambra nel 2005 abbiamo fatto un disco che si chiama Temporale e qui potete ascoltare Dicembre, che non centra niente con agosto, nè coi temporali, ma spiega abbastanza bene perchè ho voglia di partire in bicicletta, e pedalare pedalare pedalare!

A tutti buon agosto.

Si parte!

temporale-26ago

temporale

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Isola su Alice Baum

Postato martedì, luglio 27th, 2010 at 14:39

ISOLA

ISOLA

Una ballata dolce e salata in due atti

solo su ALICE BAUM,

un nuovo esaltante progetto di Barbara Monti.

ancora Lazy Step

Postato lunedì, luglio 26th, 2010 at 19:14

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Ancora Lazy Step, il mio gruppo blues delle origini preferito.

y en la savana??

Postato lunedì, luglio 26th, 2010 at 18:59

y-lefanti

Semana Dulcamara

Postato venerdì, luglio 23rd, 2010 at 16:43

Affidate a me a Rocco Lombardi una manciata di ragazzetti e lasciateci nel bosco della fattoria Dulcamara per una settimana …e poi vedrete alberi fruttificare fumetti, capre volanti cacare vignette, nell’orto crescere le matite e sotto alle zucche un temperin!

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Qu’est-ce que il y a pendant la nuit dans le bois ?

Postato martedì, luglio 20th, 2010 at 18:41

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SOLE!

Postato martedì, luglio 6th, 2010 at 12:32

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Una domenica di luglio alzarsi mentre il sole sorge ancora rosso, buttarsi giù dal colle con la bici fino alla stazione, caricarla sul treno e scendere qualche fermata più a sud, dove sale Monte Sole e iniziare a pedalare. E su e su e su, mentre il sole, sempre lui, inizia a battere feroce e la strada da nerasfaltata si fa bianca e polverosa e poi buttarsi in mezzo ai boschi con la bici a mano, a farsi graffiare le gambe da olmi e aceri caduti sotto la neve quest’inverno e poi ancora prati e galline e madonne sui pilastrini e rondini e tafani noiosi e cicale, cicale, cicale. E poi scendere a buttarsi dentro al fiume, qualche ora caldissima a pel dell’acqua e sotto ai pioppi, con la sola compagnia di una garzetta bianca che ti osserva un po’ più in là. E poi ripartire, prendersi il temporale sotto a una quercia e che bello con il fresco ricominciare la salita su su su, rotolare un attimo nel fosso e poi arrivare e incappare nei festeggiamenti del Campeggio delle Resistenze a Monte Sole. E fermarsi a svenire vicino alle bancarelle di cose colorate e i ragazzi che intrecciano il cuoio sono del Senegal e t’invitano a mangiare insieme a loro la pasta che ha fatto Valentina, tuttinsieme dallo stesso grande piatto, e la piccola Mariem Elva ti si butta in braccio e vuole che la porti a ballare e allora ballare ballare ballare con Mariem Elva e la piccola Viola e rispondere con un grido a chi canta nel microfono montagna libera! E poi mentre il sole scende, che nel frattempo era tornato, sempre lui, farsi riempire gli occhi dai moscerini a tutta birra giù per i tornanti mentre i calanchi sfilano veloci e l’aria profuma proprio di sera d’estate. E alla sagra della Gardelletta ballare ancora con amici della montagna e amici della città e il piccolo Marco che abitava alla Pieve sempre lui biondo pirata e divorare cento tigelle e poi alla fine farsi dare un bel passaggio in macchina fin su a casa meno male! Yuuuuuuuuh!

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Mariem Elva e Mor

dauda

Dauda

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Petit

Il GRIDAS non si tocca!

Postato giovedì, luglio 1st, 2010 at 15:19

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Era il febbraio 2008, si era partiti noi della Parata Par Tòt, della Banda Roncati e dell’Hard Coro De Marchi per unirci al carnevale di Scampia, organizzato, come ogni anno dall’83 a questa parte, dall’Associazione GRIDAS, gruppo risveglio dal sonno.

Il GRIDAS è un’associazione culturale fondata nel cuore di Secondigliano, a Napoli, nel 1981. L’opera del GRIDAS porta avanti le “utopie” dei suoi fondatori e si è caratterizzata, negli anni, soprattutto con i murales realizzati da Felice Pignataro con gli altri membri del gruppo e con le scuole o i soggetti attivi che si sono rivolti all’associazione per avere un supporto “visibile” alle proprie battaglie sul territorio del napoletano e non solo.

Quelli di due anni fa sono stati per noi bolognesi due giorni di sbornia… letteralmente e umanamente parlando! Un tuffo in un abbraccio caldo e coloratissimo in mezzo ad una mastodontica colata di cemento.

Ora il Comune di Napoli intende sgomberare Il GRIDAS dalla sua storica sede, dove peraltro si trovano alcuni tra i più significativi murales di Felice Pignataro. Qui trovate l’Appello del GRIDAS. E qui potete sottoscriverlo.