Archivi per luglio, 2011

Dalle tane a la Biennal

Postato mercoledì, luglio 27th, 2011 at 16:00

Non contento di essere già best seller da MODO infoshop a Bologna, Dalle tane è voluto andare anche a sfarfalleggiare alla Biennale di Venezia.

A ottobre invece arriverà in tutte le librerie d’Italia.

E chi se lo aspettava così vanitoso?!

ramo-de-la-tana

PIANTAGGINI

Postato giovedì, luglio 21st, 2011 at 17:57

Bolognesi e bolognese, prima di andare in ferie andate agli angoli dei portici e cercate Piazza Grande. Altrimenti rischiate di perdervi il numero estivo e con esso la prima puntata della rubrica PIANTAGGINI-diario di una pittrice di strada-.

Ecco qui l’articolo per tutti i foresti… e anche per i bolognesi e le bolognese che ci hanno i ricci nelle tasche!

ALFIO

Jasmine ha nove anni e di soprannome fa Rachele. Mentre la madre chiede l’elemosina seduta a gambe incrociate in mezzo a via Oberdan, lei se ne sta seduta sul gradino di un portone, con in braccio il suo bambolotto. Appena ho terminato di montare il mio cavalletto e di attaccare i disegni con lo scotch carta al muro sento una vocina alle mie spalle:

- Lo sai disegnare un coniglio?

Jasmine-Rachele mi chiede di disegnarle un coniglio che guarda un pesciolino nuotare nella sua boccia di vetro. Poi mi fa aggiungere un cuore rosso, perché si vogliono bene, e tanti nomi sparsi per il foglio.

- Sono i nomi dei tuoi compagni di classe? – Le domando

– No, sono i miei amici, io non vado a scuola.

Ha grandi occhi marroni Jasmine-Rachele, con ciglia lunghe lunghe, uno sguardo senza ombre e l’aria felice per aver trovato un modo con cui cacciare la noia. Osserva il disegno che le ho fatto e afferma con aria solenne che è davvero bellissimo. Quando passa un ragazzo africano a chiederci una moneta lei commenta:

- Ci sono tanti poveri. Anche noi siamo poveri, non ci sono mai soldi.

Verso ora di pranzo passa Paolo a domandarmi prima una sigaretta e poi se posso fargli fare una telefonata col mio cellulare:

- Ho bisogno di una doccia, devo chiamare ’sto mio amico, ma quelle cazzo di zingare riempiono i telefoni pubblici con la carta igienica così poi la prima cosa che fanno alla mattina è andarsi a fottere le monete, per non prendere le botte dai mariti.

Paolo era operatore sociale, lavorava anche con i senza dimora. Poi senza casa ci è rimasto lui, con una brutta depressione e una chitarra che maltratta delle volte facendo cappello a pochi metri da me.

Più tardi nel pomeriggio arriva anche Alfio, puntuale come il sole che lo sorprende nella sua solita postazione e che gli fa cercare l’ombra vicino a me per qualche ora. Dopo aver disposto a terra i dipinti che la sua mamma ottantenne ha prodotto nelle ultime notti insonni, si accende una sigaretta e mi grida:

- Dove vai quest’estate? Io me ne voglio andare da Bologna, ma per sempre però!

Quando si fa sera, dall’angolo in fondo alla libreria giungono i cori a tre voci di Mariadele e dei suoi amici. Stanno cantando Ederlezi, quella triste canzone popolare che Goran Bregovic ha riarrangiato per accompagnare Il tempo dei gitani, il film di Kusturiza. Jasmine-Rachele, che si era di nuovo seduta al mio fianco, questa volta a consigliarmi di disegnare una sposa con un fiore in mano, si alza e corre via. Poi torna da me, ansimante:

- È una canzone nella mia lingua, nella lingua rom. Dice: questa è la nostra festa babbo, la festa della primavera!

- Dov’è il tuo papà? – Le chiedo.

- È andato via, non torna più. Io e la mamma adesso stiamo da sole, abitiamo da mia zia.

Poi Jasmine-Rachele scappa via di nuovo, questa volta per chiedere a sua madre una moneta da buttare nella custodia della chitarra di Mariadele e dei suoi amici.

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CARBONIA

Postato giovedì, luglio 7th, 2011 at 14:33

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Dove oggi sorge Carbonia, nel Sulcis Iglesiente, a sud-est della Sardegna, fino a 75 anni fa c’erano solo campi, pascoli, poveri villaggi e un grande bacino carbonifero sfruttato da piccole miniere.

Poi Mussolini, per portare a termine il suo progetto economico autarchico, decise di sfruttare le risorse minerarie, di chiamare manodopera da tutta Italia e di creare per i lavoratori una città ex novo.

Il piano urbanistico della città del carbone è realizzato da architetti razionalisti, tutto è progettato in funzione della miniera di Serbariu. I quartieri sono disposti in modo da disegnare una grande emme e l’iniziale del Duce è ancora impressa anche sulle pareti delle case.

Le miniere han smesso di funzionare dopo la guerra, con la crisi dell’economia carbonifera, e sono state avviate industrie metallurgiche e siderurgiche.

Oggi la maggior parte di queste attività sono fallite e la disoccupazione nel Sulcis Iglesiente supera il doppio della media nazionale.

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L’aereo che che doveva riportarmi a casa dalla Sardegna ha tardato cinque ore. Così ho avuto il tempo di raccogliere le grida degli spiriti del carbone prima di ritornare nel continente!

(Nonchè di conoscere Filippo di Radio Fujiko, ciao Filippo!)

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Suvenìrs dai Festivàls

Postato mercoledì, luglio 6th, 2011 at 16:13

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Uno specialone sui disegnatori live del MIAMI lo trovate qui, con tutti i disegni.

Qui sotto invece eccoci al CRACK! 3D revolution… con gli sprucidi Lametti (qui una spietata diapositiva), e la bravissima e palmatissima Alice Socal.

Anche quest’anno l’esperienza fu mistica!

(Poverello ce l’hai poi fatta? hai ricomposto la rubrica del telefono? e la serratura, l’hai cambiata la serratura??)

CRACK2011