Archivi per dicembre, 2011

Fughe verso la fine dell’anno

Postato martedì, dicembre 27th, 2011 at 20:32

luna

lunamonti

sulcervo

acavalduncervo

pattini

cane-gelato

pattinatori

preghierina2 (l’è bel finch’el dura)

Postato martedì, dicembre 27th, 2011 at 20:15

venezianatale

Il treno che mi porta a casa la vigilia di Natale arriva a Mestre e lì, invece di attendermi un altro convoglio che mi conduca dai miei cari, trovo un’ora d’attesa al freddo e al gelo. E così, invece di scavalcare un ragazzo disteso a dormire sul pavimento per sedermi in sala d’attesa, decido di fare un giretto a Venezia, giusto il tempo di un saluto al Canal Grande dal Ponte degli Scalzi.

Trovo una città che tace sotto al cielo plumbeo, pochi turisti avvolti dalla foschia lagunare, i gabbiani che cercano di aprire i sacchi dell’immondizia a colpi di becco. Sulla chiesa di San Simon Picolo, di fronte alla stazione, è spalmata la consueta gigantografia che reclamizza lo sponsor di turno, del tutto inaspettati appaiono invece gli strani pupazzi in abito ferroviario appesi col cappio ai lampioni.

Sono incappata nella protesta dei lavoratori di Trenitalia dove i fantocci impiccati rappresentano le 880 vittime di fresco licenziamento, una strage avvenuta in seguito ai recenti tagli sui treni pendolari e notturni previsti dalla politica commerciale dell’azienda. Non posso che firmare la loro petizione e risalire mestamente sul treno per Conegliano, contenta solo per aver abbracciato, almeno con lo sguardo, gli ex impiegati di Trenitalia in piedi davanti alla tenda con i termos in mano.

La mattina di Natale invece è tersa e luminosa, salgo al laghetto e mi accosto alla riva ghiacciata per disegnare la preghierina di quest’anno (ecco quella dell’anno passato). Al momento di andarmene incrocio un vecchio dai folti baffi bianchi

- Ghe nè el sol, ma l’è drio far su nuvoloni- mi apostrofa- eeh…l’è bel finch’el dura!

lagodipradella2

USCITA SENZA ACQUISTI

Postato martedì, dicembre 20th, 2011 at 12:31

uscitasenzacquisti

Di solito la spesa la faccio in uno dei mercati organizzati da Campi Aperti, un’associazione di contadini che promuove l’incontro tra produttori e consumatori responsabili per divulgare l’uso e la pratica dell’agricoltura contadina biologica, delle produzioni eco-compatibili e del risparmio delle risorse naturali.

Al mercato (quello dell‘XM 24 il giovedì o quello del Vag 61 il martedì) non solo trovi della verdura che ha del sapore, del dentifricio che non sa di disinfettante e del formaggio che ti pare di sentir belare le caprette, ma puoi pure farti un paio di bicchieri di vino con gli amici senza soffrir di sfarfallamenti alle tempie il giorno dopo.

Se poi inizi a conoscere ogni produttore, diversi consumatori e pure gli avventori occasionali, oltre ad essere il modo di sostenere un’economia alternativa capace di lasciare solo lievi impronte sull’ambiente, ogni volta andare a far spesa diventa una piccola festa.

Solo che delle volte alla Coop tocca di andarci. Tocca riinfilarsi mansueti tra gli scaffali, angosciarsi di fronte alla scelta tra finto-bio e prezzo-discount e a quella tra vera cassiera e macchinetta parlante, uscire con sacchetti pieni di plastica e portafogli vuoti.

Poi invece però può avvenire un miracolo, per esempio durante una domenica controvoglia al centro commerciale alla ricerca delle catene da neve -indispensabili per scavalcare l’Appennino- può addirittura apparire Santa Insolvenza. La santa e i suoi angeli messaggeri distribuiscono buoni sconto per salvare le nostre anime dall’aumento dell’iva, salgono al cielo le invocazioni:

Santa Insolvenza dacci oggi il nostro reddito quotidiano e allontana da noi i nostri debiti perchè noi non siamo i veri debitori

si canta, si ride, si parla con gli altri clienti che altrimenti son solo facce anonime in fila alla cassa, insomma il prodigio: è festa anche alla Coop.

Poi però il supermercato viene chiuso anzitempo. Mentre noi usciamo a cercare l’Appennino, incrociamo due camionette blindate blu. I portatori di santità verranno bloccati dentro dalle forze dell’ordine e obbligati all’identificazione. Riusciranno ad uscire solo due ore dopo senza scontri e senza sconti. Ma senza neanche riuscire a fare la spesa.

santainsolvenza4

santainsolvenza3

sconto



Mafia e neve

Postato lunedì, dicembre 12th, 2011 at 17:04

È già spuntata anche una piccola piantaggine di dicembre, sempre su Piazza Grande.

ILONAORKIDEA

I primi freddi mi portano Ilona Orkidea, una ragazzona finlandese dai lacrimosi occhi chiari che è venuta in vacanza in Italia per fuggire ai meno-venti-gradi del suo paese -… e per vedere il Teatro dell’Opera, of course!

Ilona mi pone una serie di dettagliate domande sulla condizione degli artisti qui da noi, vuole sapere se sia dura come in Finlandia, perché lei, pur essendo una pittrice e compositrice di musica classica, si guadagna da vivere lavorando per un centro di statistiche. Le rispondo che in Italia la vita è dura quasi per tutti – per via della crisi? Mi chiede – sì anche. E le spiego un paio di cosette a proposito delle lobby e dei rapporti tra la mafia e i nostro governanti.

Ilona si fa seria seria, mi si avvicina con aria da cospiratrice e mi dà una soffiata :

- Ho intenzione di prendere in affitto un appartamento in Sicilia e quando sarò lì indagherò sulla mafia!

Le ho detto che se quello è il suo scopo non è necessario spingersi così a sud. Lei mi ha spiegato, riacquistando il suo sorriso di zucchero, che in fondo per lei l’importante è fuggire lontano dalle scandinave nevi perenni.