Madre Russia

Postato il mercoledì, maggio 2nd, 2012 at 11:18

Per le strade di Bologna trovate Piazza Grande di maggio,

con un numero sulle nostre prigioni.

La Piantaggine di questo mese racconta un carcere nascosto tra le nostre case.

Elena

Alfio, che a pochi metri da me propone dipinti a tinte forti apostrofando al volo i passanti, ferma una signora intenta alle sue spese domandandole -è italiana lei?

- No, sono russa, risponde la donna, anzi ero russa, ma adesso hanno diviso le repubbliche baltiche e sono diventata lituana.

Elena lavora come badante a casa di una signora bolognese di novantanove anni, la assiste 24 ore su 24:

–É come il carcere, dice abbassando la voce, la signora mi insulta con parole volgari, è andata di testa… alle volte però posso avere un po’ di libertà, come usare il computer la sera, ma non sempre la famiglia è contenta che lo faccia.

Quando vede i miei disegni le si illuminano gli occhi e mi racconta che anche sua figlia dipinge, ma vive lontano, a San Pietroburgo:

– una città bellissima devi andare anche te!

Quando era a casa, nel suo paese, Elena viaggiava molto, amava sciare e camminare nella foresta, non sopportava di stare chiusa in casa. Ma tra tre anni andrà in pensione e tornerà a fare quella vita, mi assicura, solo con qualche acciacco in più alla schiena.

- Da noi è molto bello, pulito e poi non ci son tutti questi diversi, ci siamo solo noi. Io non sono razzista, ma è difficile vivere con gli ospiti. Anche se uno dice di essere diventato italiano, non è vero. A me può anche piacere l’Italia, ma dentro rimango sempre russa.

Piantaggini è il diario di una pittrice di strada e cresce ogni mese tra le pagine di Piazza Grande, il giornale di strada di Bolgna fondato dalle persone senza dimora

http://www.piazzagrande.it/

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