Archivi per luglio, 2012

A SUD! RiKreazione a Valogno di Sessa Aurunca (CE) e SEMInARIA sogninterra a Maranola (Formia, LT)

Postato sabato, luglio 28th, 2012 at 19:46

É ora di scendere a sud!

Dall’1 al 5 agosto con Rocco Lombardi e Angelo Rasile daremo inizio alla RiKreazione della vecchia scuola elementare di Valogno di Sessa Aurunca a suon di murales e passeggiate disegnate bambine.

rispondiamo al richiamo dell’Associazione Culturale “Il Risveglio” :

Assopita, la Scuola Elementare di Valogno assolveva il suo compito: DORMIRE! Protetta da amici fidati, babagianni, arbusti, alberi, lucertole, topini, ricci, ortiche e Natura, fortunatamente si era salvata. Annoiata, cercava altro. Noi del “Risveglio”, accarezzandola, dopo avergli lavata “la faccia”, vorremo rivederla Accogliente e piena di Colori, Parole, Amore, Bambini, Vecchi, Donne, Uomini, Famiglie, Single… Strano popolo quello Aurunco. Generoso, ostile, guardingo, impaurito e fiero. A loro. Ai tanti e ai pochi. Agli assenti, soprattutto. Una sola parola:”RISVEGLIATEVI”! Alla luce del sole è tutto più VERO. Vi aspettiamo.”La sQuola e il Suo RISVEGLIO”.

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A fine mese poi i nostri disegni germoglieranno per le strade di Maranola, un borgo medievale sospeso tra i Monti Aurunci e il Golfo di Gaeta…

Torna i prossimi 24-25-26 agosto 2012 SEMInARIA sogninterra, il Festival d’Arte Contemporanea di Maranola (Formia, LT).
La seconda edizione del Festival si pone l’obiettivo di restituire ai visitatori un attraversamento magico in cui perdersi e riconoscersi, fra vicoli pubblici e giardini privati, assistendo al dischiudersi incessante di nuovi inciampi e capitomboli di senso.
Artisti e curatori costruiranno un labirinto di sogno con interventi site specific pensati durante la breve residenza offerta da Seminaria Sogninterra ad ogni artista.
Circa un chilometro di salite e discese che si snodano nel borgo, porteranno il visitatore ad entrare in luoghi privati di Maranola, che messi a disposizione dai suoi abitanti, si riempiranno di infinite nuove storie da raccontare e immaginare.

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Artisti: Valeria Crociata, Carlo De Meo, Marco Di Giovanni, Christian Ghisellini, Marina Girardi, Kanjano, Giulia Ledda, Rocco Lombardi, Simone Lucciola, Pablo Mesa Capella, Chiara Mu, Già Piacentini, Serena Piccinini, Quiet Ensemble, Daniele Spanò, Carlo Steiner, Three Minutes Ago, Cecilia Viganò, Angela Zurlo.

a cura di Marianna Fazzi, Isabella Indolfi, Giulia Magliozzi

il sito del festival,

la pagina fb

e un’intervista alle curatrici che ci spiega il festival per filo e per segno…

… A RIVEDERCI A SUD!

LE FARFALLOSE

Postato giovedì, luglio 26th, 2012 at 13:04

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Sono tante le valli alpine dove per fare i tetti delle case si usavano le lose, le lastre di pietra che venivano ricavate sfogliando i sedimenti rocciosi delle montagne e poi issate fino in cima alle abitazioni di sasso.

Quando i travi finivano per essere mangiati da anni di piogge e tarli, bisognava far rotolare giù tutte le lose, per risistemare la copertura, con una mirabolante tecnica che faceva in modo che le lastre di pietra non si spezzassero all’impatto col terreno.

Tra tutte queste valli c’è n’è una in cui le lose possono ancora volare, grazie al recupero dei saperi, al lavoro e all’aiuto reciproco di chi è tornato a popolarle.

LOSE

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MARCIA PER LA VALLE DEL MIS

Postato giovedì, luglio 19th, 2012 at 11:50

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Domenica scorsa ci siamo incontrati in tantissimi, per rispondere al lamento delle valli dolomitiche, quelle in cui sono cresciuta.

Il Piave intero lo hanno già appaltato a chi ne trae enormi profitti, trasfomando il suo alveo in un’immensa distesa distesa di pietre nude.

Ora all’interno del Parco delle Dolomiti Bellunesi agli speculatori dell’acqua è permesso pagare per succhiare nei loro grandi tubi anche i torrenti minori, quelli che scorrono selvaggi attraverso le pareti di roccia decretate, solo due anni or sono, patrimonio dell’umanità.

Ma i cantieri che stanno straziando la Valle del Mis questa volta ci hanno visto arrivare, al seguito dei folletti Mazaròi, a piantare alberi e fiori, segno della resistenza nei confronti di chi vorrebbe che ci dimenticassimo qual’è la nostra vera Natura.

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per info, rasssegna stampa e video della marcia: http://bellunopiu.it/

Un articolo di Pietro Scarnera su ORWELL MAGAZINE :

Folletti contro ruspe

Ai piedi delle Dolomiti bellunesi, nel cuore di un parco naturale, le ruspe lavorano per costruire una centralina idroelettrica, una delle tante con cui si prova a sfruttare le risorse idriche della zona. Il 22 luglio mille persone hanno manifestato contro il cantiere: in testa al corteo c’era anche la fumettista Marina Girardi, che ci racconta i motivi della protesta

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Passeggiata disegnata a Bocconi (FC)

Postato mercoledì, luglio 11th, 2012 at 10:55

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Con Aurelio, Giuliana, Gaia, paesani di questi borghi che si arroccano sulla via che dalla Romagna conduce alla Toscana, con Marie e Sebastien che da anni vengono qui a dimenticare per l’estate il cielo grigio di Bruxelles, e poi ancora con Kiki e i suoi ragazzi fin dagli Stati Uniti, percorrendo la strada che porta ai ruderi del vecchio paese, abbiamo fatto cantare le matite assieme a milioni di cicale.

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Come formiche abbiamo risalito la strada per il bosco, le nostre parole si sono intrecciate ai versi delle poesie di cui sono disseminate queste montagne d’Appennino.

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e poi a valle le nostre creature, scricchiolanti ancora di vento e sole, hanno trovato muri ospitali nel Castello Errante di Cristiano, tra le sue anime battute col ferro e tortelli forgiati da mani sapienti.

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…e rimangono impressi col fuoco i momenti trascorsi insieme, la ricerca condivisa di nuove strade, attraverso l’insegnamento di quelle già percorse.

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L’estinzione dell’alta velocità

Postato martedì, luglio 10th, 2012 at 19:28

La valle che resiste è innanzitutto bella, perchè non ha una sola voce, ma tante diverse, che riescono a cantare insieme sopra i rumori delle camionette e degli escavatori.

E poi è forte, perchè sforzandosi di includere tutte le differenti visioni della lotta, sta creando strumenti capaci di aprire varchi nel filo spinato di quei cantieri che ci vorrebbero preparare un futuro di alienazione e cemento, di sensi unici e monolocali.

Mentre le ruspe apparecchiano il deserto dove far sorgere le arterie di collegamento di una megalopoli diffusa, la Val Susa No Tav da anni continua a seminare spazi di incontro dove si discute, si mangia insieme, ci si guarda ancora negli occhi, dove si coltivano le reali alternative, le altre velocità, le diverse lentezze della libertà.

Con Marco Bailone e Rocco Lombardi abbiamo provato a dare la nostra visone intrecciata, sul muro dell’ex dinamitificio di Avigliana, uno dei luoghi che, grazie ai ragazzi della valle, ora avrà una nuova vita, di sicuro altrettanto scoppiettante!

L'estinzione

Per meglio entrare nel tunnel dell’estinzione dell’alta velocità puoi cliccare sull’immagine qui sotto:

MURALES-NoTAV

www.notav.info

http://www.ambientevalsusa.it/

http://www.lavallecheresiste.info/