Archivi per gennaio, 2017

Alberi che Camminano a Sasso Marconi (BO)

Postato lunedì, gennaio 23rd, 2017 at 17:20
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Quando dipingo in strada, in un angolo del centrocittà, mi prendo il lusso di farlo senza un progetto, senza un intento narrativo o un testo scritto da interpretare. Mi faccio visitare insomma, e le visite che ricevo da un po’ di tempo a questa parte sono alberi, Donne Albero per l’esattezza, con la loro forza vitale che, imbevuta di terra si ramifica da tutte le parti. Solo che poi le Donne Albero mica se ne stanno ferme in un posto, proprio non ne sono capaci: vagabondare, questo è il loro istinto, o forse più, è una loro scelta. Quella di non stare chiuse al calduccio, ma di starsene in giro, per andare a vedere cosa c’è oltre la curva, per stare sempre sul confine, per morire e rinascere come la luna, senza mai sosta.

In mostra a Sasso Marconi ci sarà una selezione di questi disegni nati sul ciglio della strada: gli Alberi che Camminano.

Se ancora non li avete incontrati a Bologna, fino al 1 marzo ne avete l’occasione qualche chilometro più in là…

… e forse sentirete ancora l’eco delle Canzoni della Donna Albero che sono rimaste impigliate nei rami più bassi!

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FIABE MIGRANTI

Postato lunedì, gennaio 23rd, 2017 at 17:19

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NEI CAMPI PROFUGHI DELLA GRECIA I BAMBINI SCRIVONO FIABE

“Travelling Tales – Fiabe migranti” è un libro che nasce da una produzione collettiva. Hanno partecipato persone di diversi paesi del mondo, molti attualmente si trovano in Grecia, altri sono lontani ma, grazie a una rete di conoscenze e solidarietà, hanno contribuito con le traduzioni e la diffusione del progetto. Il libro è una raccolta di storie inventate da bambine e bambini nei campi di Vasilika e Oreokastro (Grecia), provenienti da diversi luoghi. La maggior parte di loro è in attesa di continuare il proprio viaggio in Europa.

Il libro sarà disponibile fra poco ed è reperibile in: italiano, greco, inglese, portoghese (BR), portoghese (PT), spagnolo, catalano, euskera, francese, tedesco, russo e arabo. I soldi raccolti con le vendite del libro andranno a sostenere i progetti volti alla ricerca di un alloggio alternativo per i migranti a Salonicco, sfidando l’idea che l’unica soluzione possibile sia quella di “ospitare” persone nei campi militari.

“Contro le politiche vergognose della UE rispondiamo con la nostra solidarietà e la nostra creatività.” dicono i creatori del progetto.

Per saperne di più: http://www.lamacchinasognante.com/nei-campi-in-grecia-i-bambini-scrivono-fiabe-a-cura-di-lucia-cupertino/

Le copie del libro si possono pernotare scrivendo alla pagina facebook: Travelling Tales

Ed ecco il mio contributo illustrato alla pubblicazione:

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La maga della foresta

Karam (6 anni) – Karam ha 6 anni ed è arrivato da Aleppo insieme alla madre, al padre, ai cugini e al nonno. Sono arrivati ad Idomeni, in Grecia, alla fine del 2015, si sono poi spostati a Salonicco e ora vivono insieme a una famiglia greca.

In una foresta vivevano un taglialegna e sua moglie. Lavoravano molto per poter produrre la legna. Ma tutti i mesi veniva un uomo cattivo per riscuotere le tasse. E tutti i mesi le tasse erano più alte e più alte. Un giorno il taglialegna lavorò tanto tanto tanto per andare al mercato della città, vendere la legna e guadagnare soldi per pagare le tasse e dare denaro a sua moglie. Quando stava tornando dal mercato, un vecchio signore con una barba molto lunga si avvicinò e disse: “per favore, non ho soldi, puoi aiutarmi?” Il taglialegna, che era di buon cuore, gli diede un po’ di cibo. Il vecchio uomo disse: “Grazie tante! Sei molto buono”. Il taglialegna allora rispose: “Lì c’è un fiume, vecchio uomo, vai e bevi l’acqua”. Il vecchio uomo andò al fiume e bevve l’acqua. All’improvviso, scraaatch! La sua pelle cominciò a distendersi e il vecchio uomo percepì che era tornato a essere giovane. Così l’uomo che prima era vecchio e adesso era giovane andò a casa del taglialegna e bussò alla porta. Il taglialegna non c’era e aprì sua moglie. “Moglie mia, sono io, tuo marito” – disse il vecchio uomo ora giovane. “L’acqua mi ha trasformato”. “No, tu non sei mio marito”, rispose la donna. “Si, sono io”. “Questo pensa che io sia stupida”, pensò la donna. “Ora gli darò una lezione”. “Ok, allora bevi quest’acqua”, disse la donna. E gli offrì un bicchiere di acqua magica del fiume. Il vecchio che ora era giovane bevve, e scraaatch! Una magia, come uno shock elettrico, percorse tutto il suo corpo. E la pelle del vecchio si coprì di pus, trasformandolo. Quando il vecchio andò via, il taglialegna rientrò in casa. Così lui e sua moglie ne parlarono e ne risero. Molto presto l’uomo cattivo che riscuoteva le tasse sarebbe venuto per chiedere più denaro. L’uomo venne un’altra volta per raccogliere le tasse del mese, ma i due avevano avuto un’idea. “Signore, non ha sete? Venga, venga e beva dell’acqua!” disse la donna. E offrì all’uomo cattivo un bicchiere di acqua magica del fiume. L’uomo cattivo bevve, e plim! All’improvviso una magia percorse tutto il suo corpo e l’uomo tornò a essere un bambino. Dato che l’uomo era cattivo perché suo padre non lo aveva educato bene, ora tornava a essere una bebè per fare in modo che il taglialegna e sua moglie potessero educarlo di nuovo, perché non diventasse cattivo. E così terminò la storia, in bene o in male!

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