Sulle tracce della Dea – Viaggio nel grembo della Storia

Postato il martedì, gennaio 30th, 2018 at 21:09

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Sulle tracce della Dea

Viaggio nel grembo della Storia

Un viaggio fra passato e presente attraverso il Mediterraneo, in cui foto, testo e illustrazione uniti nella forma del carnet de voyage ci conducono nei luoghi più simbolici della civiltà della Dea Madre, alla ricerca delle nostre radici e di un futuro possibile.

Un libro di Giuditta Pellegrini,
con le illustrazioni di Marina Girardi e Miryam Molinari
a cura di Chiara Neviani

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L’archeologa Marija Gimbutas , che dedicò la sua vita a studiare le antiche popolazioni dell’area europea , scoprì nei reperti le tracce di una civiltà estremamente raffinata nata 25.000 anni fa , caratterizzata dall’ assenza di guerre e da una grande fioritura culturale. Il legame assoluto fra gli esseri umani e la Madre Terra celebrato naturalmente nel corpo femminile e nel culto della Grande Dea , diede luogo a società così sostenibili da durare per circa 20.000 anni. E’ questa cultura atavica che i popoli del mediterraneo condividono: essa era talmente radicata da influenzare profondamente le popolazioni successive quali i Lici, gli Etruschi, i Berberi , e ancora oggi il suo eco fa vibrare corde profonde in chi ne senta parlare.. .

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Scrive l’utrice, Giuditta Pellegrini: “Sulle tracce della Dea narra il viaggio che mi ha portata alla scoperta di alcuni dei luoghi chiave di questa antica civiltà: Çatalhöyük , in Anatolia centrale, da molti considerata la prima metropoli al mondo, dove sono stati rinvenuti i reperti fra i più importanti legati al culto della grande Dea; gli stupefacenti templi a forma di corpo di donna di Malta e Gozo costruiti per accogliere attraverso le loro pietre equinozi e solstizi; Simena , affascinante città matrifocale licia della Turchia, sprofondata sotto al mare per un terremoto e ancora visibile fra le acque cristalline e Sejnane , piccolo villaggio berbero tunisino al confine con l’Algeria, dove le donne lavorano la terracotta secondo un metodo ancestrale e con decorazioni che riprendono la simbologia della Dea. Il racconto si compone di foto scattate durante il percorso, di un testo scritto in prima persona sotto forma di diario giornalistico e di illustrazioni e interventi grafici che andranno a intessere con le foto un suggestivo e costante dialogo. E’ suddiviso secondo le 4 tappe sopra citate, che sono sempre contestualizzate con brevi cenni all’attualità.”

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Cosa c’era prima di una storia scandita dalle battaglie e da violenti cambi di scenario ; prima della divisione in nuclei separati chiamati famiglie e dell’ organizzazione della società in gerarchie e gruppi di potere , sulla base della quale abbiamo modellato la nostra idea di civiltà? Forse un mondo che era comunità , dove non esisteva prevaricazione e uomini e donne condividevano potere e margine di azione. Marija Gimbutas ci porge attraverso i suoi studi una nuova prospettiva da cui osservare la storia dell’umanità , chiedendoci di abbandonare i nostri schemi e di sollevare lo sguardo dal ristretto segmento di storia in cui ci troviamo, per aprirci a nuove possibilità di intendere il concetto stesso di civiltà. E’ con questa ispirazione che nasce Sulle tracce della Dea , un viaggio nel grembo della storia , nello spazio e nel tempo, alla ricerca di quel lembo che unisce le nostre radici più antiche con l’oggi.

www.giudittapellegrini.it

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