Archivi per categoria: illustrazioni

Io sono femminista!

Postato martedì, marzo 5th, 2019 at 11:41

FEMMINISTA

Cover per il documentario autoprodotto del Centro Documentazione dei Movimenti Lorusso-Giuliani, VAG 61

Il femminismo, le lotte, la rivoluzione.
Bologna anni Settanta: i luoghi, le pratiche, le manifestazioni del Marzo. I percorsi e le strade attraversate da donne che lo dicevano ieri e lo dicono oggi con orgoglio: io sono femminista!

Regia di Teresa Rossano, riprese e montaggio di Cecilia Brugnoli.

https://www.facebook.com/IOSONOFEMINISTA/

Le Ossa delle Storie / 2019

Postato lunedì, gennaio 28th, 2019 at 13:05

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LE OSSA DELLE STORIE

laboratorio di illustrazione con Marina Girardi

Checkpoint Charly / Via del Rosaspina 3/a

Imparare a vedere per imparare a disegnare, imparare a disegnare per sviluppare il nostro sguardo poetico: un percorso rivolto a chiunque desideri scoprire o potenziare l’uso del disegno.

“Baciami e immergiti!” disse la rana al principe.

Addentrandoci nel bosco simbolico della fiaba raccoglieremo gli elementi essenziali per comporre un’illustrazione. Attraverso l’esplorazione del segno e delle tecniche pittoriche ci immergeremo nell’immaginario collettivo, dove tutte le creature sono unite da fili invisibili e noi ad esse, in un vitale intreccio di relazioni di scambio e trasformazione.

Ciclo di 4 incontri / DISEGNO / segno, figura, composizione dell’immagine COLORE / acquerello e tecniche miste

mercoledi h 18.30-21.30 // 6 -13 – 20 – 27 febbraio

Per info e iscrizioni [email protected]

Checkpoint Charly Laboratorio Artistico Condiviso /

http://www.checkpointcharly.it/

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Fiola de Caora

Postato domenica, gennaio 20th, 2019 at 10:53

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Per illustrare le attitività didattiche del Museo Etnografico della Provincia di Belluno e del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi di Seravella (Cesiomaggiore – BL) quest’anno sono stati utilizzati i dipinti del ciclo “Fiola de caora”, che ho realizzato alcuni anni fa.

L’idea di Fiola de Caora è nata dal fenomeno del ‘baliatico’ che in passato ha visto molte donne dell’arco alpino andare a servizio presso le famiglie ricche delle città come balie da latte. Nel partire, le giovani madri affidavano il proprio neonato alle cure dei parenti e spesso succedeva che questi, per nutrirlo, ricorressero al latte di capra, provocandone spesso la malattia o perfino la morte.

In questo lavoro mi sono confrontata con grandi superfici pittoriche e questa scelta risponde al bisogno di evocare e dare spazio alle figure materne delle donne di montagna per ritrarle durante le loro innumerevoli fatiche quotidiane. Gli strumenti di lavoro, ispirati al materiale raccolto nel Museo Etnografico, spogliati dalla loro funzione originaria, si caricano qui di un potere simbolico, necessario a innescare un processo di riscoperta e rinascita.

FIOLA DE CAORA

6 pannelli – Acrilico su tavola – 100 x 70cm

http://www.museoetnograficodolomiti.it/

https://www.facebook.com/www.museoetnograficodolomiti.it/

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Le Dodici Notti / Racconti dell’inverno

Postato giovedì, dicembre 13th, 2018 at 13:59

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Le Dodici Notti

Racconti, canti e suoni dell’Inverno,

del Natale e dell’Epifania

di e con Le Strologhe / Carla Taglietti e Valentina Turrini

illustrazioni di Marina Girardi

Racconti di luoghi vicini e lontani, che parlano del solstizio, del gelo, della neve, del riposo della Terra. Leggende che narrano di doni e apparizioni, di vecchie ricurve e nodose e splendide Signore dell’Inverno.

Figure misteriose che camminano nei boschi innevati, anziani viandanti, forestieri dai mantelli di neve. Fiabe che raccontano di fatti magici che possono accadere soltanto nelle notti che vanno dal Natale all’Epifania, ”Le Dodici Notti”.

Le immagini si susseguono nel carosello insieme alle parole. I canti e i suoni benauguranti di violino, piva emiliana e ocarina, fanno risuonare musiche antiche che un tempo accompagnavano il cammino da casa a casa, o le sere di veglia, accanto al fuoco…

http://www.lestrologhe.it/calendario/

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“Finalmente Giuseppina arrivò ad una casetta che aveva davanti un grande albero di sambuco. Sull’aia vide la signora vestita di bianco coi denti lunghi “Eccoti arrivata” Gridò la vecchia con quei denti terribili che pareva un teschio, “Non aver paura ragazzina, resta con me, ti insegnerò a filare e se sbrigherai per bene tutte le faccende di casa ti troverai contenta” Le disse “devi solo badare a rifarmi bene il letto e sprimacciarlo con cura, si che le piume volino dappertutto. “ La vecchia le parlava con tanta gentilezza e bontà che Giuseppina si fece coraggio accettò la proposta ed entrò al suo servizio. A tutto provvedeva con piacere, scuoteva bene i cuscini fuori dalla finestra e sbatteva le coperte con tanta energia che le piume volavano tutto intorno. E intanto sulla terra, al capo opposto, la neve cadeva a fiocchi.”

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“Il portone si aprì e mentre Giuseppina usciva fu inondata da una pioggia d’oro proprio quando il nuovo sole spuntava davanti a lei da dietro la montagna. L’oro le rimase attaccato e la coprì tutta che luccicava come il sole. – Lo meriti, disse la vecchia – e le diede il fuso per filare, ma ancora le sussurrò – per le prossime dodici notti non lavorare, lascia riposare il fuso e ogni sera accendi la candela al centro della tavola come segno di festa – Il portone si chiuse e Giuseppina si trovò sulla terra. Non lontano c’era la casa di sua madre e quando entrò nel cortile il gallo mattutino sul pozzo strillò
“chicchirichì la nostra bimba d’oro è qui”

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“Frau Holle, Holda, significa ”la gentile” così si chiama quando appare come signora dei campi, in forma di donna.. ma a volte appare anche come una vecchia, buona, buffa, o anche un po’ arcigna e burbera e si chiama Frau Berchta!
Frau Holle è la signora della fertilità, protegge i frutti e i fiori.
Si dice che la notte di Natale è possibile che nel fitto del bosco, lì dove gli esseri umani non vivono, fiorisca un giardino d’inverno, spuntano i fiori colorati, gli alberi con frutti succosi maturano solo quella notte e la rosa di natale, l’elleboro, sboccia bianco, candido tra il ghiaccio e la neve.”

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“…Holda è anche signora degli animali.
Perciò in questo periodo si usa lasciare l’ultimo covone di grano del raccolto estivo per nutrire gli uccelli…
Si dice che la notte della vigilia di Natale, allo scoccare della mezzanotte, gli animali parlino la nostra lingua.
Un animo puro e limpido, una bimba o un bimbo come voi potrebbe udirli, magari nel bosco.
Ma, mia zia, che ha molti anni, dice che non sempre portava fortuna ascoltare gli animali parlare nella stalla. Dice che spesso si lamentavano, se la padrona o il padrone li trattavano male e per questo, quella notte, dicono che si deve dargli da mangiare ”come a noi cristiani”. Perciò il contadino posava nella stalla qualche avanzo della cena della vigilia…”

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Accadde che una contadina che la notte dell’epifania aveva scordato il suo guanto di ferro in una casa di poveri contadini. Conservato il guanto per un anno la padrona di casa, su consiglio del parroco lo aveva lasciato sul tavolo la notte dell’epifania insieme a buoni dolci e latte. Per Ricompensa, Frau Berchta, aveva lasciato una montagnola di monete d’oro.

Certo non porta solo doni, a volte fa paura, a Belluno la chiamano la Nasona o la Redodesa, in Trentino è la Gstampa, Berta, Befana. Nelle 12 notti si fa’ sentire con un terribile clangore di campanacci e cani che abbaiano che la seguono…”

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LE DODICI NOTTI Marina Girardi per Le Strologhe from Marina Girardi on Vimeo.

SILENZIO OLTREMARE – Kornati islands National Park – CROATIA

Postato venerdì, settembre 14th, 2018 at 18:08

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Le canzoni della Donna Albero – MAKING OF

Postato sabato, marzo 3rd, 2018 at 12:55

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Il primo movimento del seme di un albero che germoglia è verso il basso, verso il centro della terra.

Poi in un secondo tempo avviene il movimento verso l’alto, in direzione del sole.

Ma cosa succede se sulla terra sembra non esserci più spazio in cui sprofondare e il cielo è tutto coperto di nubi?

Le canzoni della Donna Albero” è una raccolta di canzoni illustrate, che dopo tanti anni di germinazione fiorirà in un libro, un disco e una mostra,

con l’arrivo della primavera:
25 marzo 2018 @Blu Gallery – Bologna …Stay tuned!

FB: Le Canzoni della Donna Albero

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E poi li ho visti i semi che continuano ad esserci sotto la neve…

https://soundcloud.com/marinagirardi/i-semi-della-neve

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NYUBU – Pelmo e Antelao: neve e fuoco

Postato venerdì, febbraio 23rd, 2018 at 16:32

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NYUBU on Facebook

Auguri da Magira!

Postato lunedì, dicembre 11th, 2017 at 15:22

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MagiraInbici su FB: https://www.facebook.com/magirainbiciart/

Storia di un’amicizia che viene da lontano

Postato martedì, dicembre 5th, 2017 at 14:58

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Giovedì 7 dicembre – ore 18.00


Storia di un sapore che viene da lontano

presentazione del libro illustrato da Marina Girardi

sulla storia del Caseificio Morandi


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La lunga storia del Caseificio Morandi illustrata da Marina Girardi.

Un viaggio attraverso quattro generazioni di pastori e casari, un racconto che ci porta dagli Appenini modenesi alle sponde dell’Adige, nella Bassa Padovana.

Più di cent’anni di rispetto dei ritmi naturali e di radicamento nel territorio, raccontati con la poesia a fumetto di un’autrice sensibile e attenta.

Il “libricino” che potrete leggere e vedere, verrà raccontato dall’autrice stessa, giovedì 7 dicembre dalle 18.00 a Il Pollaio, all’interno del Mercatino Albani di Bologna.

Per l’occasione il Caseificio Morandi offrirà una degustazione dei suoi prodotti migliori, da gustare assieme a un buon calice di vino.

Conosco Angela Morandi dai tempi dell’università, è lei l’amica che nella mia prima pubblicazione, Kurden people, mi accompagna a conoscere gli approdi clandestini dei ragazzi curdi al porto di Venezia. Oggi lei, con le sorelle Elena e Chiara, conduce l’azienda di famiglia e insieme abbiamo pensato questo lavoro per raccogliere alcuni dei racconti del padre Oriano, ascoltati con avidità al grande tavolo di famiglia.

É dedicato a chi ancora pratica la pastorizia e in special modo alle donne che nei secoli tanto hanno faticato nel sostenere l’opera dei loro mariti pastori.

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… E alla bottega Morandi del Mercato Albani in Bolognina il gregge continua a transumare!

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LUNARIO della DEA 2018 – La strega

Postato domenica, novembre 26th, 2017 at 19:57

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Ecco la mia illustrazione per il Lunario della dea 2018 – Terra Nuova Edizioni a cura di Chiara Chiarostergi

La natura di noi donne è ciclica ma veniamo cresciute ed educate con una visione lineare del tempo e degli eventi, tipica della società patriarcale. Tutte noi abbiamo bisogno di saper gestire le nostre mestruazioni con ciclicità, normalità e dignità, nonostante oggi ciò sia ancora una sfida ovunque.

Bellissimi disegni di giovani illustratrici ci propongono ogni mese una rappresentazione onirica e contemporanea di grandi figure femminili ribelli, che nel loro tempo si sono battute per conquistare spazi di libertà. Goga Mason si confronta con Cleopatra, Francisca Paz Gallardo Urrutia con Oyà Yansà (divinità celebrata in Niger, madre del Caos) e Kali, Serena Luna Raggi con IpaziaMaria MaddalenaEmma Bignami con Fata MorganaMedusaLlorona, Marina Girardi con una figura di strega, Nuke con Maga CirceCassandra, Aurora Boreal con Lilith.

Per saperne di più: http://lunariodelladea.wixsite.com/calendario

Per ordinare il Lunario 2018: http://www.terranuovalibri.it/

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… e le altre immagini inedite della mia Strega Herbaria

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VAGALUMES – Artwork for Sangre de Muerdago

Postato martedì, ottobre 17th, 2017 at 19:10

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VAGALUMES è il nuovo EP della band Forest Folk tedesco-galiziana Sangre de Muerdago: 7 brani nati durante le 7 notti del solstizio d’estate.

Sangre de Muerdago – “Vagalumes”

All instruments performed by Pablo C. Ursusson.

All songs by Pablo C. Ursusson.

Art by Marina Girardi.

An old legend says that, once upon a time, there was a firefly living in some beautiful woods far from the noise of the towns of humans.

But in the same forest, there was also a snake, that one day decided to eat the firefly, and for a few days, the snake was chasing her, and the firefly was running away as fast as she could, but without gaining any more distance between her and the snake.

Until at one point, feeling exhausted and hopeless, the firefly turned around and she spoke to the snake, ”Can i ask you three questions?”, to what the snake answered, “I’m not used to concede such a request, but since i’m going to devour you anyway, you can ask those three questions.”

So the firefly proceeded:

-”Am i part of your food chain?” Asked she.

-”No, you are not” said the snake.

-”Have I done any wrong to you?” The firefly asked her second question.

-”No, you haven’t” answered the snake.

-”Then, why do you want to kill me?”

-”Because i can’t stand to see you shine”.

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Selva Matrilinea – SELVATICO 12 FORESTA. Pittura Natura Animale

Postato martedì, agosto 22nd, 2017 at 12:10

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Selvatico [dodici]

FORESTA. Pittura Natura Animale

A cura di Massimiliano Fabbri

con Irene Biolchini, Lorenzo Di Lucido e Massimo Pulini

settembre / dicembre 2017
Cotignola, Bagnacavallo, Fusignano, Faenza e Rimini

Selvatico è una geografia fatta di luoghi, persone e cose. Una mappa che congiunge una pluralità di spazi e artisti all’interno di un percorso che si disegna e ramifica attraverso una costellazione di mostre diffuse in alcuni dei luoghi del contemporaneo in Romagna.
Selvatico è un arcipelago e le sue mostre isole interconnesse.

Paesi e musei, spazi espositivi e gallerie, edifici recuperati per l’occasione, contenitori e contenuti collegati da un progetto che tiene insieme e intreccia, un po’ ossimoricamente, arti visive e provincia intorno a un quasi tema, o suggestione.

L’immagine di questa edizione è quella della Foresta, intesa non solo come sguardo rivolto a quell’attenzione che da parte di molti artisti si volge ancora e nuovamente alla natura, e sua rappresentazione, e alla re-invenzione del paesaggio tutto per certi versi, ma anche come condizione della pittura stessa, linguaggio che guida la scelta e presenza dei quaranta autori in mostra.

Una foresta di immagini e segni senza fine: visioni che ci investono, travolgono e sedimentano sommerse nella memoria e nel tempo, come sepolte e perdute, e una foresta più concreta che parallelamente volge lo sguardo alla problematica rappresentazione della natura.


L’idea di foresta non può che essere così paesaggio mentale, luogo magico, misterioso, ancestrale e immaginario; primitivo. Memoria della caduta. Oscurità fertile.

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SELVA MATRILINEA

Marina Girardi

Fusignano (RA), Museo civico san Rocco – Raccolta targhe devozionali

8 settembre – 26 novembre 2017

[inaugurazione giovedì 7 settembre, ore 19]

Natura Madre, Fonte oscura di vita spontanea, Matrice Nera di terra fertile che genera e cura ogni creatura,

Mater Metamorfosi, Magna Magmatica venerata ieri tra gli alberi del Bosco Sacro,

oggi pallido sorriso di ceramica.

Seguo la matrilinea e sono nella selva, dove ogni cosa è unita dal ciclo vitamortevita, mi perdo e vagabondo,

sto nella mia parte inchiostro nera prima di ritrovare colore e luce.

Per via di madre ritorno alla radice, nel ventre di fango trovo la necessità della visione, intingo nel lattesangue

e ramifico il seme in una foresta di segni, vene per la linfa vitale, arterie di conoscenza, trama che lega all’infinito,

intreccio di nido che cura.


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> Fusignano, Museo civico san Rocco / 8.9 – 26. 11.2017
[inaugurazione giovedì 7 settembre, ore 19]
• Comune di Fusignano
Cesare Baracca – Lucia Baldini
Federica Giulianini – Martina Roberts
• Museo civico San Rocco
Luca De Angelis – Giulia Dall’Olio – Cesare Baracca – Lucia Baldini
• Raccolta targhe devozionali
Marina Girardi

Museo civico san Rocco – Targhe devozionali
Via Vincenzo Monti 5 Fusignano RA
Comune di Fusignano Corso Renato Emaldi, 115 Fusignano RA

Orari di apertura: sabato 15-18, domenica e festivi 10-12 e 15-18
In occasione della Festa di Fusignano il 7 settembre dalle 16 alle 23
e dall’8 al 10 Settembre, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 23

Comune di Fusignano – urp 0545 955653-668
Museo: 0545 51621

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