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LETIZIA-la città delle donne

Postato lunedì, marzo 5th, 2012 at 19:06

Copertina-PG-marzo

Letizia ha 47 anni e fino a pochi mesi fa aveva un lavoro e viveva in un appartamento in affitto.

Il lavoro però era in nero e una volta licenziata si è trovata senza soldi, né tutele, così anche da casa hanno fatto presto a sfrattarla. Ha fatto richiesta per ottenere un posto al dormitorio e ora condivide, con altre cinque donne, un grande stanzone dalle alte pareti bianche.

“Qua dentro c’è gente che sta in strada da una vita, io sono una novellina e me ne voglio andare al più presto, anche se qui mi hanno accolto bene, sono diventata un po’ la loro mascotte…”

Letizia non vuole rivelare la sua vera identità perché tra pochi giorni ha un colloquio per un impiego “La gente è piena di pregiudizi, non si sa mai, e poi basta che racconti la mia storia in modo generico, così non mi si riconosce, sono poi cose che succedono a tante altre donne…”

LETIZIA2

www.piazzagrande.it

PRIMO ALBERO

Postato venerdì, maggio 13th, 2011 at 13:04

elenamorando

Non tirate le somme

buttate i dadi costringete i pugni,

affiorate le labbra

Le labbra parlano sono rose,

le labbra parlano sono il primo

il primo albero prima degli uomini

che non è seme è già all’albero,

nell’idea

Per questo porgete il suolo,

ammollate le ossa

fasciatevi di pianto,

tutte le madri che non hanno figli

e i figli senza corpo sono nel mondo

Il verbo cresce di petali sparsi

dove ha inizio;

nell’idea,

nella forma di idea

E se donate spargete di verbo il mondo,

tutto il gentile dei rami delle gemme scosse

tutta la brezza che venatura cambia sull’erba;

sarà già mondo annunciato

e gioia

E io primo albero,

cominciamento di vegetale carico

sono frondoso e tutto simile

E per questo da me

ogni corpo contengo.

La neve minuta

Postato sabato, giugno 26th, 2010 at 11:33

chiara daino

Dov’è quella bambina saggia, Key

che giocò con la vita per tutti i Mille Anni,

fronteggiando la neve minuta a petto nudo,

bevendo, facendo segnali, senza curarsi di sè

nè del diaccio, non del desco, nè del dolore?

Eccola! Ciancia delle tante ferite di tanti anni fa,

di tante corse, in Vico dei Librai, dei tanti anni prima

di quello che azzurro le disse

una volta che tutto il mondo sembrava dormisse

da IL LETTO

Chiara Daino