Archivi per categoria: maGira inBici

TUTTA DISCESA

Postato venerdì, maggio 17th, 2013 at 12:17

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Dal 27 maggio in tutte le librerie ecco finalmente

scende in volata TUTTA DISCESA

per Comma 22 Editore

Tutta discesa è un diario a fumetti di un viaggio in bicicletta dai colli bolognesi fino al cuore dell’Abruzzo attraverso l’Appennino centrale.

il viatico della bicicletta rende possibile l’incontro con un’Italia che scorre silenziosa fuori dal corso principale mentre lo sguardo disegnato rivela l’eredità delle storie nascoste tra i suoi fondali montuosi.

Nelle tavole di Marina Girardi non esiste un grande e un piccolo, un primo piano e un piano secondario, tutto, dalla farfalla che si posa sulla bicicletta alle opere di Raffaello, ha la stessa importanza, che è quella dello sguardo che tutto registra con curiosità e identico stupore.

Dai colli marchigiani ai Monti Sibillini, attraverso i Monti della Laga fino al Lago di Campotosto, e poi Campo Imperatore e la Rocca di Calascio, un viaggio da imitare, con tutti i consigli e le mappe, o da seguire sulle tavole illustrate, sul filo delle parole che ci accompagna sottile.

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Nostra Signora degli Alberi Dimenticati

Postato martedì, aprile 16th, 2013 at 17:57

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E anche in città è tornata ora di andare per strada.

Eppure in città si incontrano

la Mamma Montagna

e la Nostra Signora degli Alberi Dimenticati.

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Sulakfaht di Natale – Tartaruga di Natale

Postato martedì, dicembre 18th, 2012 at 19:38

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Domenica di metà dicembre. Attraverso, sulla bicicletta carica di disegni, la città intirizzita, intenta a rifarsi le piume dopo la gelata notturna.

Salutano la mia pedalata sorrisi che si aprono bianchi sotto occhi scuri. Il ragazzo filippino che rastrella le foglie secche nel cortile di una villetta di via Alberti, il signore pakistano con la sciarpa attorno alle orecchie che vende il Resto del Carlino al semaforo tra Masi e Mazzini, un giovane rom che si sta infilando la tracolla della fisarmonica, seduto sui gradini di Santa Maria della Pietà, in San Vitale.

Incomincio a impastare civette a pastello e a sfornare tartarughe di Natale mentre sale dalla pianura l’alito ghiacciato della nebbia. Arrivano le prime visite: Freddy con il flauto nello zaino e il suo piccolo cane, la bambina Martina che oggi ha due ciuffi di capelli blu, Davide che si è licenziato dall’ultimo incarico come infermiere dopo aver scoperto gli affari mafiosi dei suoi superiori, e ora è tornato a dormire in stazione.

La gente si accalca alla cassa dei negozi e si fermano a farmi gli auguri Pilo che sta organizzando il suo prossimo viaggio verso il caldo sudamericano, Giuditta che trascorrerà il Natale a danzare in India e Eldi che invece tornerà qualche giorno in Albania, contento di prendersi una pausa dal guazzabuglio precario dei suoi lavori.

Alla solita ora, nel primo pomeriggio, viene a farmi il solletico la signora Maria che, con i suoi settantacinque anni, l’altro giorno è caduta, ma il gesso che le han messo sul naso se l’è tolto da sola perché altrimenti non riusciva a vedere la televisione. E all’ora del tè ecco Primo Gnani, che invece ha superato gli ottanta, con i suoi racconti di quando era bambino e andava dal pasticcere a comprare per pochi spiccioli le briciole che avanzavano sui vassoi delle paste.

Quando si accendono le luci dorate delle comete appese al cielo nero, avviene l’incontro fortuito tra Enrico grande, contento per il successo del primo mercatino per bambini al circolo Atlantide dove di solito organizza concerti punk, e la mamma di Enrico piccolo che all’Atlantide ci abita vicino e non soffre la musica dei concerti, che anzi le allieta le levatacce quando è ora di allattare.

Al momento di chiudere i colori nel cassone di legno sul portapacchi della bici, Rashid e Mustafà si fermano a insegnarmi i nomi arabi degli animali che ho disegnato -“filun” l’elefante, “bumun” la civetta e “sulakfaht” la tartaruga.

Quando gli domando cosa faranno a Natale, loro che sono musulmani, mi rispondono: -Anche noi festeggiamo, coi nostri amici pakistani, ucraini e rumeni. Facciamo festa anche a capodanno: il nostro sarebbe stato a novembre, ma adesso siamo in Italia!

Rashid

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Magira in Bici e sul Corriere della Sera

Postato sabato, settembre 29th, 2012 at 11:39

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Ed ecco chi mi viene a trovare al sabato in via Oberdan:

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MaGira inBici!

Postato lunedì, maggio 14th, 2012 at 19:01

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Bologna inaugura i T-DAYS, la pedonalizzazione del centro durante tutti i weekend, e Magira si munisce di una fiammante bicicletta da pittrice.

MaGira inBici la troverete, al solito posto, quasi ogni sabato in via Oberdan…

… ma chissà che non le venga la strana idea di andarsene pure un po’ a spasso adesso che ha i pedali…

Ed ecco come nasce una magicletta: tanto sudore, amore, arance e chiavi a brugola… e naturalmente le mani sante di Rocco, Donato e Alessandro!

SUPER YUPP!

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