Archivi per categoria: megafono

MARCIA PER LA VALLE DEL MIS

Postato giovedì, luglio 19th, 2012 at 11:50

valledelmisweb

Domenica scorsa ci siamo incontrati in tantissimi, per rispondere al lamento delle valli dolomitiche, quelle in cui sono cresciuta.

Il Piave intero lo hanno già appaltato a chi ne trae enormi profitti, trasfomando il suo alveo in un’immensa distesa distesa di pietre nude.

Ora all’interno del Parco delle Dolomiti Bellunesi agli speculatori dell’acqua è permesso pagare per succhiare nei loro grandi tubi anche i torrenti minori, quelli che scorrono selvaggi attraverso le pareti di roccia decretate, solo due anni or sono, patrimonio dell’umanità.

Ma i cantieri che stanno straziando la Valle del Mis questa volta ci hanno visto arrivare, al seguito dei folletti Mazaròi, a piantare alberi e fiori, segno della resistenza nei confronti di chi vorrebbe che ci dimenticassimo qual’è la nostra vera Natura.

COMBOvalledelmis

disegnocantiere

per info, rasssegna stampa e video della marcia: http://bellunopiu.it/

Un articolo di Pietro Scarnera su ORWELL MAGAZINE :

Folletti contro ruspe

Ai piedi delle Dolomiti bellunesi, nel cuore di un parco naturale, le ruspe lavorano per costruire una centralina idroelettrica, una delle tante con cui si prova a sfruttare le risorse idriche della zona. Il 22 luglio mille persone hanno manifestato contro il cantiere: in testa al corteo c’era anche la fumettista Marina Girardi, che ci racconta i motivi della protesta

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preghierina2 (l’è bel finch’el dura)

Postato martedì, dicembre 27th, 2011 at 20:15

venezianatale

Il treno che mi porta a casa la vigilia di Natale arriva a Mestre e lì, invece di attendermi un altro convoglio che mi conduca dai miei cari, trovo un’ora d’attesa al freddo e al gelo. E così, invece di scavalcare un ragazzo disteso a dormire sul pavimento per sedermi in sala d’attesa, decido di fare un giretto a Venezia, giusto il tempo di un saluto al Canal Grande dal Ponte degli Scalzi.

Trovo una città che tace sotto al cielo plumbeo, pochi turisti avvolti dalla foschia lagunare, i gabbiani che cercano di aprire i sacchi dell’immondizia a colpi di becco. Sulla chiesa di San Simon Picolo, di fronte alla stazione, è spalmata la consueta gigantografia che reclamizza lo sponsor di turno, del tutto inaspettati appaiono invece gli strani pupazzi in abito ferroviario appesi col cappio ai lampioni.

Sono incappata nella protesta dei lavoratori di Trenitalia dove i fantocci impiccati rappresentano le 880 vittime di fresco licenziamento, una strage avvenuta in seguito ai recenti tagli sui treni pendolari e notturni previsti dalla politica commerciale dell’azienda. Non posso che firmare la loro petizione e risalire mestamente sul treno per Conegliano, contenta solo per aver abbracciato, almeno con lo sguardo, gli ex impiegati di Trenitalia in piedi davanti alla tenda con i termos in mano.

La mattina di Natale invece è tersa e luminosa, salgo al laghetto e mi accosto alla riva ghiacciata per disegnare la preghierina di quest’anno (ecco quella dell’anno passato). Al momento di andarmene incrocio un vecchio dai folti baffi bianchi

- Ghe nè el sol, ma l’è drio far su nuvoloni- mi apostrofa- eeh…l’è bel finch’el dura!

lagodipradella2

USCITA SENZA ACQUISTI

Postato martedì, dicembre 20th, 2011 at 12:31

uscitasenzacquisti

Di solito la spesa la faccio in uno dei mercati organizzati da Campi Aperti, un’associazione di contadini che promuove l’incontro tra produttori e consumatori responsabili per divulgare l’uso e la pratica dell’agricoltura contadina biologica, delle produzioni eco-compatibili e del risparmio delle risorse naturali.

Al mercato (quello dell‘XM 24 il giovedì o quello del Vag 61 il martedì) non solo trovi della verdura che ha del sapore, del dentifricio che non sa di disinfettante e del formaggio che ti pare di sentir belare le caprette, ma puoi pure farti un paio di bicchieri di vino con gli amici senza soffrir di sfarfallamenti alle tempie il giorno dopo.

Se poi inizi a conoscere ogni produttore, diversi consumatori e pure gli avventori occasionali, oltre ad essere il modo di sostenere un’economia alternativa capace di lasciare solo lievi impronte sull’ambiente, ogni volta andare a far spesa diventa una piccola festa.

Solo che delle volte alla Coop tocca di andarci. Tocca riinfilarsi mansueti tra gli scaffali, angosciarsi di fronte alla scelta tra finto-bio e prezzo-discount e a quella tra vera cassiera e macchinetta parlante, uscire con sacchetti pieni di plastica e portafogli vuoti.

Poi invece però può avvenire un miracolo, per esempio durante una domenica controvoglia al centro commerciale alla ricerca delle catene da neve -indispensabili per scavalcare l’Appennino- può addirittura apparire Santa Insolvenza. La santa e i suoi angeli messaggeri distribuiscono buoni sconto per salvare le nostre anime dall’aumento dell’iva, salgono al cielo le invocazioni:

Santa Insolvenza dacci oggi il nostro reddito quotidiano e allontana da noi i nostri debiti perchè noi non siamo i veri debitori

si canta, si ride, si parla con gli altri clienti che altrimenti son solo facce anonime in fila alla cassa, insomma il prodigio: è festa anche alla Coop.

Poi però il supermercato viene chiuso anzitempo. Mentre noi usciamo a cercare l’Appennino, incrociamo due camionette blindate blu. I portatori di santità verranno bloccati dentro dalle forze dell’ordine e obbligati all’identificazione. Riusciranno ad uscire solo due ore dopo senza scontri e senza sconti. Ma senza neanche riuscire a fare la spesa.

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sconto



ACQUA LIBERA!

Postato domenica, maggio 22nd, 2011 at 12:07

acqualibera

www.acquabenecomune.org

Ordine pubblico-Bologna 30.11.2010

Postato mercoledì, dicembre 1st, 2010 at 12:19

ORDINE_PUBBLICO

Anche su POLITICAL COMICS.

Il GRIDAS non si tocca!

Postato giovedì, luglio 1st, 2010 at 15:19

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Era il febbraio 2008, si era partiti noi della Parata Par Tòt, della Banda Roncati e dell’Hard Coro De Marchi per unirci al carnevale di Scampia, organizzato, come ogni anno dall’83 a questa parte, dall’Associazione GRIDAS, gruppo risveglio dal sonno.

Il GRIDAS è un’associazione culturale fondata nel cuore di Secondigliano, a Napoli, nel 1981. L’opera del GRIDAS porta avanti le “utopie” dei suoi fondatori e si è caratterizzata, negli anni, soprattutto con i murales realizzati da Felice Pignataro con gli altri membri del gruppo e con le scuole o i soggetti attivi che si sono rivolti all’associazione per avere un supporto “visibile” alle proprie battaglie sul territorio del napoletano e non solo.

Quelli di due anni fa sono stati per noi bolognesi due giorni di sbornia… letteralmente e umanamente parlando! Un tuffo in un abbraccio caldo e coloratissimo in mezzo ad una mastodontica colata di cemento.

Ora il Comune di Napoli intende sgomberare Il GRIDAS dalla sua storica sede, dove peraltro si trovano alcuni tra i più significativi murales di Felice Pignataro. Qui trovate l’Appello del GRIDAS. E qui potete sottoscriverlo.

ander de rein

Postato venerdì, maggio 14th, 2010 at 13:18

ander-de-rein

Belle le serate di Lugo e di Parma. Bello approdare a isolotti di resistenza nel mare padano, bello vedere che le macchie di greggio della precarietà, dei neo-leghismi, della mafia del cemento, dello schiavismo-prostituzione, della cocaina e del bigottismo cattocattolico non hanno soffocato ancora ogni forma di vita.

Lo scenario è sempre quello. Da Bologna sulla via Emilia, che tu vada verso la Lombardia o verso il mare, la puzza che ti arriva dalle fabbriche e l’offesa visiva che ricevi dalle pubblicità megalomani sono sempre le stesse. E poi però arrivare in questi posticini incassati tra i capannoni o i condomìni, segnalati da cartelli di cartone scritti a mano, ed essere accolti da pareti colorate e piccole biblioteche e sorrisi e mixer rattoppati e sgabelli che cigolano e cessi che perdono. E trascorrere la serata a parlare delle miserie e delle ricchezze di gente, i kurdi, che non ci conosce, e di solito non riesce a venire a conoscerci, perchè deve lavorare al kebab o perchè ha appena subìto arresti “antiterrorismo” a tappeto.

E mi piace soprattutto alla fine, quando, maltrattando le corde della chitarra, tiro fuori queste due canzoni che parlano di nostalgia e di terre lasciate per chissaquando-tornarci e allora si sciolgono anche le ultime barriere con le persone che sono venute a sentirci e anche chi ha organizzato la serata raggia di gioia e si finisce ad abbracci, chiacchiere, dediche e vino.

Per tutto questo grazie ai ragazzi che continuano a restare nel mare padano e che continuano a costruire isolotti. Ander de rein.

8 settembre

Postato lunedì, aprile 26th, 2010 at 21:54

storiainviaggio

L’8 settembre 1943 Badoglio annuncia la firma dell’armistizio, con il quale il regno d’Italia cessa le ostilità contro le forze alleate. E si generò il caos. Le armate tedesche della Wehrmacht e delle SS presenti in tutta la penisola occuparono tutti i centri nevralgici del territorio nell’Italia settentrionale e centrale, fino a Roma, sbaragliando quasi ovunque l’esercito italiano: la maggior parte delle truppe fu fatta prigioniera e subì l’internamento in Germania mentre il resto andava allo sbando. Molti di questi ultimi costituirono i primi nuclei del movimento partigiano.

Tra i soldati prigionieri e internati c’era mio nonno Bepi, ma anche un lontano cugino di Marco Ficarra,  grafico, illustratore e pittore che vive e lavora a Bologna. Marco è partito per un viaggio che lo porta al campo Stalag XB, nei pressi di Brema, con un fotografo, una regista e un web manager che aggiornerà un blog quotidianamente con foto e disegni.  Sul blog si trova anche molto materiale documentario, realizzato grazie all’Istituto Storico Parri di Bologna. Qui il blog del progetto 8settembre1943. Se non avete mai visitato il Museo della Resistenza che c’è a Bologna qui trovate tutte le informazioni per farlo.

Conoscere, conoscere, conoscere.

LO SBARCO

Postato venerdì, aprile 2nd, 2010 at 17:43

lo-sbarco

ecco un mio disegnino di contributo allo sbarco!

un’iniziativa potentissima! per info www.losbarco.org

e a proposito di sbarchi… sul sito di melting pot l’articolo di Alessandra Sciurba sulla sua ultima visita ai profughi di Patrasso.

Il posto giusto

Postato giovedì, marzo 18th, 2010 at 01:08

carlomagno

Quando lavoravo in una birreria di via del Pratello, ancora nei primissimi anni duemila, ogni tanto capitava questo Rocco, si piazzava al bancone e iniziava a parlarmi delle sue ricerche di fisica nucleare. Sempre incazzato, mi aveva eletto a pubblico ideale per i suoi interminabili monologhi su tutto ciò che non funzionava in Italia. Sempre arrabbiato, ma sempre con un sorriso stampato, un sorriso a metà tra il distacco zen e la presa per il culo. Cameriera da poco fuorisede, io speravo sempre che prima o poi si zittisse questo benedetto signor Rocco, e sinceramente ogni volta che se ne andava speravo di non rivederlo mai più. L’ho rivisto pochi giorni fa. Quel sorriso era stampato sulla sua faccia anche mentre veniva gentilmente condotto fuori da una conferenza stampa del demonio. Allora ho capito. Finalmente Rocco Carlomagno era nel posto giusto a farsi sentire dalla persona giusta. Siamo tutti Rocco Carlomagno è su facebook.

ancora Rosarno

Postato sabato, febbraio 6th, 2010 at 19:42

rosarno2mi unisco al grido di Saviano:

africani non andate via, non lasciateci soli con le mafie.

allego qui il suo indispensabile articolo,

uscito sullo scorso numero di Internazionale:

Gli eroi africani d’Italia

Rosarno

Postato sabato, gennaio 9th, 2010 at 17:23

rosarno