Archivi per categoria: NOMADISEGNI

La trama nascosta del paesaggio – Trekking disegnato al Masetto

Postato martedì, maggio 9th, 2017 at 10:49

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“La trama nascosta del paesaggio. Trekking disegnato lungo la via del torrente”

con Marina Girardi il 26 e il 27 agosto – da Rovereto al Masetto (TN)


Ci incammineremo con i quaderni vuoti e li riempiremo piano piano raccogliendo disegni dal vero e storie del luogo. Attraverseremo il bosco, alcune frazioni della Valle di Terragnolo e la via del torrente Leno. In alcuni tratti ci toglieremo le scarpe e ci rinfrescheremo nelle acque del torrente. L’escursione a piedi partirà dal centro storico di Rovereto, terminerà al Masetto, dove il lavoro di studio del paesaggio continuerà anche il giorno successivo. Ci sarà guida l’Accompagnatrice di Media Montagna Novella Volani, con la partecipazione di Renato Stedile. Una volta giunti al Masetto ci immergeremo nell’ascolto, lasciando risuonare dentro di noi immagini, visioni, suoni e silenzi.

Il paesaggio che attraversiamo e facciamo risuonare dentro di noi, diventa una diversa dimensione possibile per il nostro essere. Intrecciando i fili delle nostre storie ai segni del paesaggio ci avviciniamo alla natura intima delle cose e a quella di noi stessi, aprendo così nuovi spazi interiori di silenzio e di ascolto.

Per maggiori informazioni, costi e iscrizioni:
http://www.ilmasetto.com/project/la-trama/

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Monte Sole è semplicemente amore

Postato sabato, aprile 8th, 2017 at 12:57

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Insieme agli alunni delle classi quarte della Scuola Primaria ” Bambini del ‘44 ” di Marzabotto abbiamo risalito la strada che attraversa il Parco Storico di Monte Sole, in cerca dei racconti nascosti nel paesaggio per poi realizzare un grande libro a fumetti.
Lo sguardo aperto sui crinali dell’Appennino riesce quassù a volare attraverso una grande Storia fatta di tante piccole storie. Le ferite dell’autunno del ‘44, qui infatti celano le vicende dolorose dell’eccidio, ma anche la preziosa testimonianza di come si svolgeva la vita contadina fino a prima del secondo conflitto mondiale.

E si mescolano così, alla riflessione sulla brutalità della guerra, la gioia di ritrovare il grande respiro della natura e i racconti di tempi in cui le persone sapevano vivere con ciò che producevano e per incontrarsi si raccontavano storie dentro a una stalla oppure ballavano in un’aia, come nel giorno della trebbiatura in cui il lavoro più pesante coincideva con la più bella festa.

Ora il paesaggio di Monte Sole siamo anche noi che lo attraversiamo con i nostri quaderni pieni di disegni per raccontare le storie sepolte sotto le pietre, che così rivedono la luce e non andranno perdute.

“Monte Sole è semplicemente amore”  Nicola 4B

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NYUBU – Lastìe, Làres e Strie de la Yatha (Lastroni, Larici e Streghe del Ghiaccio)

Postato venerdì, marzo 3rd, 2017 at 00:37

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Gli uomini che non sanno più riconoscerle le scambiano per le malefiche Strie del la Yatha, le streghe dei ghiacci.

Sono invece le Regine Dolomitiche dell’Inverno, vagano di vetta in vetta per annunciare l’arrivo del gelo, nascondono tra le loro vesti le anime dei morti e custodiscono le chiavi degli inferi, ma sono anche divinità sananti “poichè tengono nelle loro mani, insieme alla sorte del tempo scaduto, il dono della grazia, la promessa di vita futura.

Dalla tradizione più antica sono poste a custodia della soglia che divide l’eterno ritorno dalla lenta caduta nel tempo, tutte accomunate dalla rayèta, la magica pietra azzurra che sorveglia l’inizio, governa l’evoluzione e sigilla l’accesso al mondo degli inferi, affinchè le anime morte possano aspettare nel grembo della terra il sorgere di un nuovo ciclo, quando il tempo sarà compiuto.”

Ulrike Kindle – Miti Ladini delle Dolomiti

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Nomadisegni a Cagliari – NUES Festival

Postato mercoledì, ottobre 26th, 2016 at 18:06

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Il Liceo Artistico di Cagliari è l’unico istituto superiore della città ad avere un numero di allievi in crescita ogni anno. Nonostante questo da anni gli alunni vagano da una sede all’altra a causa di continui trasferimenti e frammentazioni delle classi, sparse in zone periferiche, senza poter disporre di spazi consoni allo sviluppo degli insegnamenti artistici. La loro battaglia per avere una sede degna, unica e centrale è culminata negli ultimi mesi con presidi di strada e una petizione che potete firmare qui.

Grazie a NUES, Festival Internazionale del Fumetto che quest’anno è giunto alla VII edizione, abbiamo incontrato 20 studenti dell’istituto. Con loro abbiamo fatto un’invasione di Nomadisegni al mercato coperto di San Benedetto, il grande mercato storico cagliaritano. Abbiamo fatto scorpacciata delle storie ordinarie e straordinarie di bancarellari e frequentatori, materia viva per la creazione delle tavole a fumetti e forte esperienza di incontro con la città.

Un grazie speciale a chi ha lavorato per intrecciare gli intenti: Susanna Puddu e Margherita Zanardi dell’Associazione Sustainable Happiness.

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FRAGOLE E SPONZIOLE

Postato venerdì, giugno 17th, 2016 at 18:48

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FRAGOLE E SPONZIOLE

Un cammino disegnato per sole donne, per salire dalla città alla montagna, ascoltare le storie del paesaggio e raccogliere frutti illustrati da riportare con noi fino a valle. Con Marina Girardi in collaborazione con Novella Volani, Accompagnatrice di Territorio.

Succederà il 2 e 3 luglio da Rovereto a Il Masetto, un piccolo maso in Val di Terragnolo (TN) dove Giulia Mirandola, Gianni e Urca fanno sapientemente incontrare Montagna disegnata, cucina schietta e ospitalità rurale.

Faremo a ritroso il sentiero che le donne della Val di Terragnolo percorrevano cariche dei frutti della loro montagna da vendere in città.

Ci incammineremo con i quaderni vuoti e li riempiremo pian piano raccogliendo disegni dal vero attraverso i boschi, i piccoli paesi e la via del torrente. Ci faremo raccontare le storie nascoste dentro al paesaggio e le intrecceremo ai fili delle nostre storie.

Una volta giunte al rifugio ci immergeremo nell’ascolto, lasciando risuonare dentro di noi immagini visioni, suoni e silenzi.

Infine ci dedicheremo a far fiorire un’impressione illustrata del nostro paesaggio interiore e la riporteremo a valle, come un frutto, inseme a noi.

Partiremo da Piazza del Grano/Malfatti, nel centro storico di Rovereto e ci dirigeremo a piedi verso Il Masetto.
Movimento e pausa, fatica e riposo, segno e disegno dettano il ritmo dei passi in salita. Un tempo, nella Valle di Terragnolo, le donne lavoratrici si svegliavano prima del sorgere del sole e portavano al mercato di città il latte appena munto, le fragole di bosco e le morchelle (volgarmente note come “spugnole” e in Trentino “sponziòle”). Fragole e sponziole si ispira a questa storia vera, è rivolto a un pubblico di sole donne che compiono a ritroso, da Rovereto al Masetto, il sentiero delle “teragnole”. Sarà con noi per tutta la durata dell’escursione Novella Volani di Associazione Accompagnatori del Territorio della Vallagarina.
La prenotazione è obbligatoria.
Posti limitati.
Per info e iscrizioni:

http://www.ilmasetto.com/

https://www.facebook.com/Il-Masetto-

Il Masetto si trova a Terragnolo, una ripida valle del Trentino, ai piedi del Monte Pasubio. Qui non ci sono alberghi né piccoli né grandi, centri commerciali, zone industriali. Ci sono un bosco seducente, un torrente rombante, un monte incombente, una quiete rara. Ci sono 33 piccoli paesi, una natura rigogliosa, biografie da riscoprire.

“Se disegno il bosco, respiro”  F.Pavani, scienziato cognitivo

Siete pronte a caricarvi di segni del paesaggio, fragole di bosco e canzoni del torrente? si parte!

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Nomadisegni all’Arena della Balle di Paglia

Postato martedì, luglio 14th, 2015 at 16:42

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Arena Bambini martedi 21 luglio h.18.30

MASCHERE D’ARGINE

Camminata laboratorio tra il Canale Emiliano Romagnolo e il Senio

creazione di maschere di paesaggio con Marina Girardi

per bambini di età 6-12 anni

PROGRAMMA COMPLETO dell’ARENA: https://www.facebook.com/events/600322366770087/

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BENIBENIUSU A CARBONIA

Postato venerdì, gennaio 30th, 2015 at 13:52

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Carbonia vista da Magira. Intervista a Marina Girardi

Classe ’79, bellunese di nascita, Marina Girardi si può incontrare, a piedi o in bici, per le vie di Bologna, città dove si è diplomata all’Accademia di Belle Arti in Fumetto e Illustrazione.
Nel 2008 vince il premio Komikazen, il Festival internazionale del fumetto di realtà di Ravenna, presentando Kurden People, pubblicato poi nel 2009.
Le sue esperienze di educatrice ambientale, di docente in laboratori di fumetto e di “cantastoriessa”, hanno trovato una sintesi con il progetto Nomadisegni: insieme a Rocco Lombardi gira l’Italia, coinvolgendo grandi e bambini in laboratori di fumetto itineranti e trovando, al tempo stesso, spunti per nuove storie e nuovi disegni.
Lungo il suo cammino è stata anche a Carbonia. Da quell’incontro sono nate quattro tavole, che da allora viaggiano insieme a lei, aiutandola a raccontare le storie nascoste dentro al paesaggio.

Carbonia.net: Ciao Marina. Innanzitutto, grazie per aver accettato di rispondere alle nostre domande. Ricordi il momento in cui hai capito che saresti diventata un’illustratrice?

Magira: Non c’è stato un momento di rivelazione, ma un processo di ricerca, un continuo tentativo di portare avanti le mie passioni e trovare il modo di unirle in qualcosa di organico. Quando mi sono trasferita a Bologna dopo il liceo, iscritta a una facoltà che non mi soddisfaceva e intenta a fare mille lavoretti per mantenermi, mi sentivo sperduta e demotivata, allora ho deciso di prendere sul serio i miei quaderni pieni di racconti, canzoni, disegni e di cercarmi dei maestri. Per far sì che anche la mia fonte principale d’ispirazione, l’ambiente naturale, diventasse parte della mia professione, nel contempo portavo avanti esperienze di lavoro agricolo e come educatrice ambientale in una fattoria didattica.

Carbonia.net: Dove trovi principalmente la tua ispirazione?

Magira: Il motore di fondo è la dimensione del nomadismo che porta alla sospensione delle sovrastrutture legate alla quotidianità e dunque alla contemplazione e alla meraviglia. É soprattutto quando mi immergo nel paesaggio, con lunghe o brevi passeggiate, a piedi o in bicicletta, a trovare ispirazione. Il mio mondo interiore si specchia nell’ambiente che attraverso e riesco a dargli forma. Prediligo gli ambienti dove natura e cultura si incontrano, e più l’ambiente è suggestivo e gli incontri interessanti, più prende forza l’esigenza di raccontare.

Carbonia.net: I progressi tecnologici e il veloce modificarsi dei metodi di fruizione di contenuti, come ad esempio gli ebook, hanno influito nel modo di pensare alle tue creazioni?

Magira: Ho sempre accostato l’utilizzo di blog e social network con attività che invece sono occasioni di incontro vero e proprio (i laboratori, i festival, una bicicletta da pittrice con cui creo un atelier “on the road”, uno spettacolo di cantastorie): non concepisco l’una cosa senza l’altra.

Carbonia.net: Quando canti una canzone, vedi le immagini? Quando disegni, senti la musica, i versi degli animali, le parole delle persone?

Magira: Spesso la composizione delle canzoni avviene proprio nell’atto di camminare. Il ritmo dei passi, o della pedalata, il silenzio e la mente sgombra fanno da culla per i versi che nascono. Durante le soste invece elaboro i disegni, che prendono le tinte dell’ambiente in cui sono immersa. E la stesura del segno è ancora accompagnata dalle parole: non c’è un confine netto tra le canzoni illustrate, me e il paesaggio.

Carbonia.net: Potresti dare un consiglio a un giovane che crede di poter intraprendere il tuo percorso? Come dovrebbe muoversi?

Magira: Penso che la parola d’ordine rimanga sempre la stessa: autoproduzione. Creare situazioni per confrontarsi con gli altri riguardo il proprio lavoro e curarlo in modo da renderlo fruibile agli altri, penso siano un forte motore di crescita. E naturalmente studiare studiare studiare -non solo le tecniche, ma tutto ciò che serve a far maturare una propria poetica- cercare buoni maestri e farsi guidare da loro.

Carbonia.net: Parliamo ora di Nomadisegni. Come vi è venuta in mente un’idea del genere? Avete preso ispirazione da altri percorsi?

Magira: Nomadisegni è il nome che io e Rocco abbiamo iniziato a usare per definire una pratica che portiamo avanti da quando ci conosciamo: quella di disegnare storie ispirate ai luoghi che attraversiamo durante i nostri nomadismi. Col tempo abbiamo sentito l’esigenza di dargli una forma più definita, per raccogliere le nostre esperienze e poterne proporre di nuove, per coinvolgere anche altre persone.
Un’esperienza che in particolare sentiamo vicina alla nostra è quella di Giuliano Scabia che negli anni 70, con un gruppo di studenti del DAMS di Bologna, andava nei paesi e proponeva un teatro improvvisato sulla base delle vicende dei paesi stessi. La loro era poi uno stimolo alla riflessione su temi sociali come lo spopolamento delle campagne in seguito al boom industriale.

Carbonia.net: In progetti di questo genere, solitamente i bambini sono più partecipi degli adulti, forse perché meno appesantiti da sovrastrutture subentrate durante la crescita e la formazione. Capita anche nelle vostre “passeggiate disegnate”?

Magira: Coinvolgere gli adulti in laboratori solitamente dedicati ai bambini ci ha fatto piacevolmente scoprire che anche i grandi, e forse soprattutto loro, hanno voglia e bisogno di trovare mezzi espressivi per raccontarsi, proprio per alleggerirsi dalle sovrastrutture di cui parli.

Carbonia.net: Durante il vostro lavoro di “interpretazione” dei paesaggi, abbiamo notato che avete fatto tappa anche a Carbonia. Che ricordi hai di quei momenti?

Magira: La mia permanenza a Carbonia è stata molto breve, ma l’incontro con una città dalla storia così significativa, e con un territorio così denso di storia e di storie ha fatto sì che nascessero le due tavole di “Benibeniusu a Carbonia”, che fanno parte del repertorio della Cantastoriessa.

Carbonia.net: C’è un modo per apprezzarti come “cantastoriessa”, oltre a partecipare agli incontri dal vivo? Hai in programma una pubblicazione anche in questo senso?

Magira: La registrazione delle canzoni è senz’altro in programma, con i tempi un po’ dilatati di chi, come me, porta avanti diversi percorsi paralleli!

Carbonia.net: In quale modo vengono organizzate le tappe di Nomadisegni?

Magira: Solitamente il progetto delle nostre tappe nasce da incontri inaspettati in luoghi scoperti quasi per caso. Man mano che giriamo l’Italia la nostra rete di conoscenze si amplia e seguendo il filo di questi incontri ci sentiamo collegati a una rete invisibile e parte di una comunità che non ha confini geografici o culturali.
I tratti comuni che ci sorprende di ritrovare nelle persone con cui collaboriamo sono la cura dedicata alla nostra ospitalità, l’entusiasmo nel mettersi in gioco insieme a noi, ma soprattutto la resistenza nel vivere in luoghi dove spesso fare qualsiasi cosa che vada in una direzione che non è già tracciata, costa grandi e sforzi e sacrifici.
Quello che resta difficile da descrivere è la profonda carica di energia che ci pervade per ognuno di questi incontri. All’inizio ci sentivamo i fortunati raccoglitori dei semi delle storie ispirate al paesaggio e pensavamo di farne semplicemente farina da impastare nei nostri lavori. Poi abbiamo iniziato ad accorgerci che in ogni racconto c’è anche e soprattutto il lievito, una vera e propria linfa, e che attraverso l’attaccamento al territorio, la conoscenza delle proprie radici, la ricerca di un intimo legame con la terra si legge la forma che ognuno dà all’amore per la bellezza, l’autenticità e la vita.

Carbonia.net: Grazie ancora, speriamo di poterti incontrare presto.

www.carbonia.net

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Nel cuore boscoso dell’Umbria

Postato giovedì, dicembre 18th, 2014 at 20:10

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Bacco è rimasto a pascolare le pecore umbro-tedesche e si è costruito una vasca da bagno tra gli ulivi. I miei amici nomadi si sono fermati da qualche tempo in una grande casa da cui entrano e escono continuamente torme di bambini intenti in scorrerie selvagge. La Cantastoriessa questa volta si è fatta accompagnare dall’Orchestra Foresta, L’inizio della storia era questo qui.IMG_5509IMG_5523IMG_5512IMG_5532IMG_5539IMG_5545IMG_5546IMG_5551IMG_5552IMG_5553IMG_5564IMG_5580IMG_5587IMG_5591IMG_5593IMG_5594IMG_5595IMG_5599IMG_5605IMG_5611IMG_5620IMG_5622Schermata 12-2457022 alle 17.20.08

Nomadisegni a sud!

Postato lunedì, agosto 18th, 2014 at 19:33

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San Nicola Arcella è un piccolo paese dell’Alto Tirreno, in Calabria. Il vecchio borgo marinaro è sospeso tra un casinò abbandonato e la spiaggia affollata dai turisti. Michele D’Ignazio, che in inverno scrive per i bambini le storie di una matita, ci invita al Vicolo Vineria, il locale che gestisce nel centro storico durante l’estate. Lo spettacolo della cantastoriessa riempie una piazzetta dove tavolini e sedie finiscono dentro alle cantine. Le mura vetuste e i vicoli meno frequentati finiscono tra i nostri appunti disegnati. Con Michele saliamo sui monti che sovrastano il paese a conoscere Caterina, intenta a preparare la cena per i suoi figli pastori. Il gregge non scenderà prima di sera dalle cime ripide e sassose, quando noi saremo purtroppo già ripartiti.

Nel bel mezzo del Molise invece, la regione che dicono non esista, in un vicolo del centro storico di Larino, dentro a una stanzetta piena di libri, come un tesoro, scopriamo il Circolo Culturale Afra. Ci accolgono la sua fondatrice Caterina Franceschini, che da anni scava il solco per piantare i semi della cultura condivisa, insieme a Cinzia Minotti e Chiara Scarpone, creatrici di Alberi Sonori per il recupero di musiche tradizionali. Insieme a loro scendiamo alla fonte delle storie del borgo, intrecciamo storie e scacciamalocchi, disegniamo strade e tratturi, cantiamo di amori e cospirazioni fino a tarda notte.

Quando però arriva l’ora della janare anche le migliori compagnie si devono separare.

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TERA SALVARIA

Postato venerdì, luglio 18th, 2014 at 16:10

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Tera Salvaria è energia pura perché non ruba energie alla Terra.

Un festival folk senza elettricità dove le chitarre si accordano con i pini cembri che hanno visto nascere le saghe dolomitiche dei Fanes. Un cerchio magico che apre allo spirito i segreti della montagna. Le rigide notti alpine scaldate dalla jopa e dall’ospitalità di Bluttantzt, fratello disegnatore selvatico e della sua grande famiglia dalla flautata parlata ladina.

Ecco un diario per immagini, con le rune di Bluttantzt, le chine di Rocco Lombardi e i pastelli magireschi. HURRAY!

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Una gerla carica di storie

Postato giovedì, luglio 17th, 2014 at 15:52

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Seguendo il corso del torrente Veses, che dalla Val Scura scende fino al Piave, abbiamo riempito la nostra gerla con i disegni raccolti nei prati e con i racconti di fauni e ninfe dei fiumi, di zattere, mulini e santi guaritori. L’ombra del meli e i profili delle montagne ci hanno prestato linee e colori, l’Ostello Altanon ci ha ospitato con amorevole cura, e così ognuno è riuscito a raccontare il proprio paesaggio con una bellissima storia a fumetti, perfino chi non toccava le matite da secoli o chi di fumetti non ne aveva nemmeno mai letti.

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Papaveri e aceto a Portico di Romagna

Postato martedì, luglio 15th, 2014 at 15:03

LOCANDINA-porticoWEBEccoci di ritorno a Portico di Romagna, che l’anno scorso ha ospitato VULCANICA – fucina di storie disegnate che nascono dal paesaggio, e dove abbiamo ad attenderci i nostri cari amici artigiani dalle mani d’oro che fanno rivivere questo antico, bellissimo borgo al confine con il Parco delle Foreste Casentinesi.

Orsù vi invitiamo a raggiungerci: basta seguire la via che porta all’Acquacheta e fermarsi al profumo di tortello alla piastra, l’albergo diffuso al Vecchio Convento vi può dare poi ospitalità e ristoro.

Qui e qui le immagini delle vulcaniche passeggiate disegnate dello scorso anno con grandi e bambini.

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