Archivi per categoria: sassolini

I RAMI della NOTTE – Crack Festival 2017 – Forte Prenestino ROMA

Postato mercoledì, giugno 21st, 2017 at 12:34

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Il tema del CRACK FESTIVAL Drawn and Printed Art di quest’anno è lei … COYOTA!

E allora ecco in arrivo i RAMI DELLA NOTTE, una nuova canzone illustrata autoprodotta.

La mia Donna Lupo farà la sua tana nei sotterranei di Roma, in una delle Centocelle del Forte Prenestino.

E canterà la sua canzone alla luna nera durante le lunghe notti delle streghe al festival di autoproduzioni disegnate e stampate più incredibile della nostra Terra Madre.

UhUUUUUUUhhhhhhhhhh!!!!

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MagiraInbici a COTIGNYORK 2017

Postato giovedì, giugno 1st, 2017 at 11:39

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Il ritratto-collage collettivo di Cotignyork 2017 ha la forma di un animale fantastico che viaggia su due ruote biciclettate… sotto lo sguardo di Luigi Varoli e delle mele mascherate di Martoz! Grazie grazie grazie ai Bambini piccini e bambini adulti che hanno popolato COTIGNOLA anche quest’anno!

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I Segreti della Volpe Rossa

Postato martedì, maggio 2nd, 2017 at 17:33

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Os Segredos da Raposa Vermella è il nuovo EP della folk band galiziana Sangre de Muerdago, e come nel loro precedente lavoro “Os segredos das mans valeiras” l’artwork del disco porta la mia impronta.

I Segreti della Volpe Rossa si possono ascoltare qui: sangredemuerdago.bandcamp.com/album/


“Before humans started building with concrete and steel, much earlier before machines reigned, and the steam locomotive was invented. There was a little red fox that wandered through the woods of the iberian northwest, in a land where its people were known as the Galaicos.

This red fox liked to listen to the melodies of the leaves and the stones, to the songs of the streams and flowers, and she sung and sung and whistled as she wandered through the forests looking for food and adventures.

Until one day she knew so many songs, more songs than any other red fox in those woods. Even more songs than the ravens themselves.

Afraid of forgetting those beautiful melodies, she decided to start writing a little book with her favourite songs. The book had a cover of moss and paper of birch bark, and on its pages she wrote and drew.

Many centuries later, these are our attempts to interpret some of those melodies once lost and found again, that carried in its notes an essence of times long gone. And with it we want to honor that little red fox.

We also want to honor the traditional melodies from Galicia and Bretagne you’ll find in this record, the melodies of Milladoiro, the best folk band ever existed. And of course our own celebration of life and music, since some of these melodies where found in Pablo’s pockets written in old pieces of paper in a forgotten language.

The little red fox said: “Sing, sing to the Moon, sing to the trees and the stars, for their songs are never gone.”

Pablo Urusson

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Natura Illustrata con la ZABRAGIALLA

Postato martedì, maggio 2nd, 2017 at 15:25

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Domenica 7 maggio io e la ZEBRAGIALLA vi aspettiamo a Faenza per il Laboratorio di illustrazione rivolto agli adulti “Alla ricerca del nostro Segno albero-radice”.

Secondo appuntamento di “Natura Illustrata” h 16.30 – 18.30 Presso Associazione Zebragialla, Pieve Cesato – Faenza

info e iscrizioni entro giovedi 4 maggio: Cecilia 3385429773 [email protected]

…in attesa dei prossimi incontri con Sara Vincetti e Pietro Antolini.

Monte Sole è semplicemente amore

Postato sabato, aprile 8th, 2017 at 12:57

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Insieme agli alunni delle classi quarte della Scuola Primaria ” Bambini del ‘44 ” di Marzabotto abbiamo risalito la strada che attraversa il Parco Storico di Monte Sole, in cerca dei racconti nascosti nel paesaggio per poi realizzare un grande libro a fumetti.
Lo sguardo aperto sui crinali dell’Appennino riesce quassù a volare attraverso una grande Storia fatta di tante piccole storie. Le ferite dell’autunno del ‘44, qui infatti celano le vicende dolorose dell’eccidio, ma anche la preziosa testimonianza di come si svolgeva la vita contadina fino a prima del secondo conflitto mondiale.

E si mescolano così, alla riflessione sulla brutalità della guerra, la gioia di ritrovare il grande respiro della natura e i racconti di tempi in cui le persone sapevano vivere con ciò che producevano e per incontrarsi si raccontavano storie dentro a una stalla oppure ballavano in un’aia, come nel giorno della trebbiatura in cui il lavoro più pesante coincideva con la più bella festa.

Ora il paesaggio di Monte Sole siamo anche noi che lo attraversiamo con i nostri quaderni pieni di disegni per raccontare le storie sepolte sotto le pietre, che così rivedono la luce e non andranno perdute.

“Monte Sole è semplicemente amore”  Nicola 4B

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NYUBU – Lastìe, Làres e Strie de la Yatha (Lastroni, Larici e Streghe del Ghiaccio)

Postato venerdì, marzo 3rd, 2017 at 00:37

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Gli uomini che non sanno più riconoscerle le scambiano per le malefiche Strie del la Yatha, le streghe dei ghiacci.

Sono invece le Regine Dolomitiche dell’Inverno, vagano di vetta in vetta per annunciare l’arrivo del gelo, nascondono tra le loro vesti le anime dei morti e custodiscono le chiavi degli inferi, ma sono anche divinità sananti “poichè tengono nelle loro mani, insieme alla sorte del tempo scaduto, il dono della grazia, la promessa di vita futura.

Dalla tradizione più antica sono poste a custodia della soglia che divide l’eterno ritorno dalla lenta caduta nel tempo, tutte accomunate dalla rayèta, la magica pietra azzurra che sorveglia l’inizio, governa l’evoluzione e sigilla l’accesso al mondo degli inferi, affinchè le anime morte possano aspettare nel grembo della terra il sorgere di un nuovo ciclo, quando il tempo sarà compiuto.”

Ulrike Kindle – Miti Ladini delle Dolomiti

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Alberi che Camminano a Sasso Marconi (BO)

Postato lunedì, gennaio 23rd, 2017 at 17:20
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Quando dipingo in strada, in un angolo del centrocittà, mi prendo il lusso di farlo senza un progetto, senza un intento narrativo o un testo scritto da interpretare. Mi faccio visitare insomma, e le visite che ricevo da un po’ di tempo a questa parte sono alberi, Donne Albero per l’esattezza, con la loro forza vitale che, imbevuta di terra si ramifica da tutte le parti. Solo che poi le Donne Albero mica se ne stanno ferme in un posto, proprio non ne sono capaci: vagabondare, questo è il loro istinto, o forse più, è una loro scelta. Quella di non stare chiuse al calduccio, ma di starsene in giro, per andare a vedere cosa c’è oltre la curva, per stare sempre sul confine, per morire e rinascere come la luna, senza mai sosta.

In mostra a Sasso Marconi ci sarà una selezione di questi disegni nati sul ciglio della strada: gli Alberi che Camminano.

Se ancora non li avete incontrati a Bologna, fino al 1 marzo ne avete l’occasione qualche chilometro più in là…

… e forse sentirete ancora l’eco delle Canzoni della Donna Albero che sono rimaste impigliate nei rami più bassi!

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Auguri Luminosi da Magira InBici

Postato lunedì, dicembre 19th, 2016 at 13:47

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AUGURI

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ALBERI CHE CAMMINANO

Postato martedì, novembre 15th, 2016 at 18:02

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Marina Girardi

ALBERI CHE CAMMINANO

Mostra di disegni nomadi con radici nella foresta ovunque

15 novembre – 15 gennaio

CENTRO NATURA via Albari 4/a BOLOGNA

nell’ambito della Festa degli Alberi 2016

ORARI:

da lunedì a sabato ore 10.00 – 21.00

domenica: ore 9.30-14.30

EVENTI:

>>>>> MERCOLEDI 30 NOVEMBRE

h 18.00 LIBRERIA TRAME via Goito , 3/c Bologna

Alberi che camminano – incontro con Marina Girardi

L’autrice racconta e canta come nascono i suoi dipinti lenti, sul ciglio di strade di città e sentieri boscosi, alla costante ricerca di radici nella “foresta ovunque”.

h 19.30 CENTRO NATURA via degli Albari, 4/a Bologna

Il racconto cantato continua con una visita guidata alla mostra di disegni originali “Alberi che camminano”.

>>>>> MERCOLEDI 14 DICEMBRE

h 19.30 CENTRO NATURA via degli Albari, 4/a Bologna

La luna tra gli alberi

Marina Girardi dipingerà dal vivo Ritratti Radice di Luna Piena.

INFO:

FESTA DEGLI ALBERI

CENTRO NATURA

LIBRERIA TRAME

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LIBERA – Quaderni a fumetti contro le mafie

Postato mercoledì, ottobre 5th, 2016 at 12:10

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Giovedi 6 ottobre h.18 30

Presentazione dei quattro quaderni con brevi storie a fumetti sul tema della lotta alle mafie, realizzati da Coop Alleanza 3.0 in collaborazione con Hamelin associazione culturale, in vendita nei negozi di Coop Alleanza 3.0.   Librerie.coop Ambasciatori -  via degli Orefici, 19, 40124 Bologna

Il ricavato dalla vendita andrà a sostegno delle attività di Libera.

I fumetti sono stati realizzati da Fabio Bonetti, Marina Girardi, Gabriele Peddes e Silvia Rocchi.

A voi un’anteprima della storia di Daniela e Marley, che potrete trovare in uno dei nuovi Quaderni di Libera.

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NYUBU – la Civetta e la Marmoleda

Postato venerdì, agosto 12th, 2016 at 18:05

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Radici profonde nel grembo di un monte

conservano un sepolto segreto

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(Antonia Pozzi, Radici)

Il cielo che avevo sulla testa quando sono nata era a forma di montagna, di parete dolomitica.

Il Monte Civetta, la Marmolada, le Pale di San Lucano, il Giau, il Nuvolau, le Tofane:

La via che porta alle grandi madri di pietra è incisa dentro, come il corso di un torrente che prima scorre sotterraneo, e poi quando affiora mi trascina con la sua carica misteriosa, mi impone di risalire alla sorgente, di camminare a lungo, di fermarmi a prestare ascolto. Allora mi metto in viaggio, a caccia delle tracce di radici ancestrali che mi legano alla matrice, e così a tutto ciò che mi circonda.

“Le Dolomiti, rivestite di luce di luna, labirintiche montagne-isola chiuse nel loro mistero, formano un paesaggio onirico dove la profonda saggezza del pensiero antico trova una congeniale visualizzazione: le linee geografiche degli antichi atolli corallini non seguono il processo lineare dell’orogenesi alpina, bensì quello curvilineo degli indecifrabili flussi marini. I Monti Pallidi, per analogia, non portano con sé i segni del tempo lineare, bensì il mistero del tempo ciclico, il tempo sacro dell’eterno ritorno. Forse è questo il più remoto, e al contempo il più vero fascino di queste montagne, riconosciute, com’è giusto che sia, patrimonio dell’umanità.”

(Ulrike Kindl, Miti ladini delle Dolomiti)

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NYUBU – Altopiano di Fanes

Postato venerdì, agosto 12th, 2016 at 17:09

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“…esiste un ricercare detto nyubu: significa ritirarsi sui monti per capire se stessi e ricostituire le connessioni con il Grande. É un antichissimo rituale legato ai cicli di preparazione della terra, della semina, del raccolto.”

(Clarissa Pinkola Estés, Donne che corrono coi lupi)

A Tera Salvaria, che in ladino significa “terra selvaggia”, un festival di musica folk che ogni anno si svolge in Val Badia, tra le dolomiti trentine, conosco Ulrike Kindl, una studiosa che ha dedicato gran parte della sua vita allo studio del folklore alpino. Sotto alla pioggia battente della luna piena di agosto, Ulrike ci narra le gesta mitologiche che hanno avuto come scenario proprio le rocce e i boschi che ci circondano: sulle Dolomiti si possono ancora trovare tracce di miti antichissimi, che hanno per protagoniste Regine lunari, Signore di regni sotterranei, Maghe sapienti delle acque, Amazzoni a cavallo dei loro destrieri di tenebra.

Sono narrazioni che risalgono a tempi in cui il mondo degli uomini e delle donne era ancora regolato secondo i cicli lunari e le leggi della natura erano strettamente intrecciate con quelle di un mondo soprannaturale popolato da potenti presenze numinose.

Incastonato tra i ghiacci di vallate che per secoli e secoli sono rimaste isolate dal mondo, questo repertorio mitologico è stato tramandato per via orale ed è miracolosamente sopravvissuto al passaggio degli Dei guerrieri delle società patriarcali, alla zelante opera di bonifica in nome del Dio cristiano e infine ai rimaneggiamenti in chiave romantica di chi comunque fece il preziosissimo lavoro di raccolta e trascrizione all’inizio del secolo scorso.

M’incammino e mi metto in ascolto, annuso le tracce. Vado alla ricerca, con lo sguardo che contempla disegnando. Eccole ancora le grande madri della montagna: si nascondono tra le rocce, tra le sassaie, nei boschi di cirmoli e i baranci di pini mughi, sotto le cascate, in fondo ai torrenti che scavano le valli.

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