Archivi per categoria: sassolini

Le Canzoni della Donna Albero – UN LIBRO e UN DISCO

Postato sabato, marzo 24th, 2018 at 12:12

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C’era una volta una ragazza che abitava in una piccola città di provincia, non lontana dalle montagne. Era abituata ad andare spesso per boschi e prati e quando ci andava cantava sempre, sapeva le parole di più di mille canzoni.

Un bel giorno, siccome la ragazza stava diventando grande, decise di andarsene a vivere nella grande città. Studiare, lavorare e poi ancora lavorare e poi perdersi nel labirinto delle strade sconosciute, la ragazza ben presto si dimenticò che sapeva cantare e perse una ad una tutte le parole delle canzoni che conosceva.

Le giornate sembravano essersi di colpo accorciate, come il suo respiro, ma ogni sera, quando usciva dal centro commerciale dove riempiva gli scaffali di pastasciutta e sughi pronti, vedeva il sole tramontare dietro agli alberi e laggiù in fondo all’orizzonte dei calanchi, tra le nuvole piene di pioggia, alle volte le sembrava di riconoscere l’eco di una voce lontana.

Fu così che la ragazza, al primo filo di sole di primavera, decise di mettere i suoi averi in uno zaino, e presa la sua tenda da campeggio, andò a piantarla in un bosco poco fuori città. Lì vicino c’era una fattoria con tanti animali, un frutteto e un grande orto e la ragazza cominciò a lavorare la terra e ad accompagnare i bambini che venivano in visita per giocare nei campi.

Sotto il cielo aperto alle intemperie, la ragazza imparò pian piano a nidificare tra rami, a conficcarsi tra le radici, a riconoscere e insegnare ai bambini la vita segreta degli animali e dei frutti della terra.

E man mano che passava il tempo, alla ragazza cominciarono a tornare in mente le parole della canzoni che conosceva e non solo, anche quelle di canzoni nuove, che non aveva mai sentito prima, che raccontavano le storie del vento, della luna e della balena del temporale: erano proprio quelle Le canzoni della Donna Albero.


Per leggerle, guardarle ed ascoltarle:

Le Canzoni della Donna Albero

Raccolta di canzoni illustrate

di Marina Girardi

Marina Girardi: testi, disegni, radici, voce e chitarra

Josè Salgado: foglie, legno e percussioni

Schena: cordofoni e frutti di bosco

allocco del torrente mazzagatti: cori selvatici

Enzo Cimino: registrazioni,mixaggio e temporali

Leonardo Guardigli: cura grafica


LIBRO + CD

spillato – pagine 32

formato 26×26 cm

su ordinazione in libreria dal 25 marzo

oppure: [email protected]


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Auguri da Magira!

Postato lunedì, dicembre 11th, 2017 at 15:22

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MagiraInbici su FB: https://www.facebook.com/magirainbiciart/

NYUBU – vieni Autunno vieni

Postato martedì, novembre 7th, 2017 at 21:34

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Sappada Comelico – corvi, orse, scoiattoli, cacciatori e Grandi Piccole Madri della Montagna

Qui i Post di Nyubu

e la pagina fb  NYUBU

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Magira Inbici Dautunno

Postato venerdì, ottobre 27th, 2017 at 14:56

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Magira Inbici Dautunno Sinalbera

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VAGALUMES – Artwork for Sangre de Muerdago

Postato martedì, ottobre 17th, 2017 at 19:10

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VAGALUMES è il nuovo EP della band Forest Folk tedesco-galiziana Sangre de Muerdago: 7 brani nati durante le 7 notti del solstizio d’estate.

Sangre de Muerdago – “Vagalumes”

All instruments performed by Pablo C. Ursusson.

All songs by Pablo C. Ursusson.

Art by Marina Girardi.

An old legend says that, once upon a time, there was a firefly living in some beautiful woods far from the noise of the towns of humans.

But in the same forest, there was also a snake, that one day decided to eat the firefly, and for a few days, the snake was chasing her, and the firefly was running away as fast as she could, but without gaining any more distance between her and the snake.

Until at one point, feeling exhausted and hopeless, the firefly turned around and she spoke to the snake, ”Can i ask you three questions?”, to what the snake answered, “I’m not used to concede such a request, but since i’m going to devour you anyway, you can ask those three questions.”

So the firefly proceeded:

-”Am i part of your food chain?” Asked she.

-”No, you are not” said the snake.

-”Have I done any wrong to you?” The firefly asked her second question.

-”No, you haven’t” answered the snake.

-”Then, why do you want to kill me?”

-”Because i can’t stand to see you shine”.

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I RAMI DELLA NOTTE al CRACK FESTIVAL – Forte Prenestino – ROMA

Postato lunedì, giugno 26th, 2017 at 15:10

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Il tema del CRACK FESTIVAL Drawn and Printed Art di quest’anno è lei … COYOTA!

E allora ecco in arrivo i RAMI DELLA NOTTE, una nuova canzone illustrata autoprodotta.

La mia Donna Lupo farà la sua tana nei sotterranei di Roma, in una delle Centocelle del Forte Prenestino, circondata dalle grandi JANAS serigrafate su tela di Rocco Lombardi.

E canterà la sua canzone alla luna nera durante le lunghe notti delle streghe al festival di autoproduzioni disegnate e stampate più incredibile della nostra Terra Madre.

UhUUUUUUUhhhhhhhhhh!!!!

“La Loba canta sulle ossa che ha riunito. Cantare significa usare la voce-anima. Significa dire nel respiro la verità del proprio potere e del proprio bisogno, soffiare anima nella cosa che soffre…

La Loba indica che cosa dobbiamo cercare: la forza vitale indistruttibile, le ossa.

Promette che se canteremo la canzone, potremo richiamare i resti psichici dell’anima della Donna Selvaggia e cantarla in una rinnovata forza vitale.”

C.P. Estés – Donne che corrono coi lupi

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I RAMI della NOTTE

Postato mercoledì, giugno 21st, 2017 at 12:34

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I RAMI DELLA NOTTE from marina girardi on Vimeo.

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MagiraInbici a COTIGNYORK 2017

Postato giovedì, giugno 1st, 2017 at 11:39

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Il ritratto-collage collettivo di Cotignyork 2017 ha la forma di un animale fantastico che viaggia su due ruote biciclettate… sotto lo sguardo di Luigi Varoli e delle mele mascherate di Martoz! Grazie grazie grazie ai Bambini piccini e bambini adulti che hanno popolato COTIGNOLA anche quest’anno!

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I Segreti della Volpe Rossa

Postato martedì, maggio 2nd, 2017 at 17:33

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Os Segredos da Raposa Vermella è il nuovo EP della folk band galiziana Sangre de Muerdago, e come nel loro precedente lavoro “Os segredos das mans valeiras” l’artwork del disco porta la mia impronta.

I Segreti della Volpe Rossa si possono ascoltare qui: sangredemuerdago.bandcamp.com/album/


“Before humans started building with concrete and steel, much earlier before machines reigned, and the steam locomotive was invented. There was a little red fox that wandered through the woods of the iberian northwest, in a land where its people were known as the Galaicos.

This red fox liked to listen to the melodies of the leaves and the stones, to the songs of the streams and flowers, and she sung and sung and whistled as she wandered through the forests looking for food and adventures.

Until one day she knew so many songs, more songs than any other red fox in those woods. Even more songs than the ravens themselves.

Afraid of forgetting those beautiful melodies, she decided to start writing a little book with her favourite songs. The book had a cover of moss and paper of birch bark, and on its pages she wrote and drew.

Many centuries later, these are our attempts to interpret some of those melodies once lost and found again, that carried in its notes an essence of times long gone. And with it we want to honor that little red fox.

We also want to honor the traditional melodies from Galicia and Bretagne you’ll find in this record, the melodies of Milladoiro, the best folk band ever existed. And of course our own celebration of life and music, since some of these melodies where found in Pablo’s pockets written in old pieces of paper in a forgotten language.

The little red fox said: “Sing, sing to the Moon, sing to the trees and the stars, for their songs are never gone.”

Pablo Urusson

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Natura Illustrata con la ZABRAGIALLA

Postato martedì, maggio 2nd, 2017 at 15:25

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Domenica 7 maggio io e la ZEBRAGIALLA vi aspettiamo a Faenza per il Laboratorio di illustrazione rivolto agli adulti “Alla ricerca del nostro Segno albero-radice”.

Secondo appuntamento di “Natura Illustrata” h 16.30 – 18.30 Presso Associazione Zebragialla, Pieve Cesato – Faenza

info e iscrizioni entro giovedi 4 maggio: Cecilia 3385429773 [email protected]

…in attesa dei prossimi incontri con Sara Vincetti e Pietro Antolini.

Monte Sole è semplicemente amore

Postato sabato, aprile 8th, 2017 at 12:57

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Insieme agli alunni delle classi quarte della Scuola Primaria ” Bambini del ‘44 ” di Marzabotto abbiamo risalito la strada che attraversa il Parco Storico di Monte Sole, in cerca dei racconti nascosti nel paesaggio per poi realizzare un grande libro a fumetti.
Lo sguardo aperto sui crinali dell’Appennino riesce quassù a volare attraverso una grande Storia fatta di tante piccole storie. Le ferite dell’autunno del ‘44, qui infatti celano le vicende dolorose dell’eccidio, ma anche la preziosa testimonianza di come si svolgeva la vita contadina fino a prima del secondo conflitto mondiale.

E si mescolano così, alla riflessione sulla brutalità della guerra, la gioia di ritrovare il grande respiro della natura e i racconti di tempi in cui le persone sapevano vivere con ciò che producevano e per incontrarsi si raccontavano storie dentro a una stalla oppure ballavano in un’aia, come nel giorno della trebbiatura in cui il lavoro più pesante coincideva con la più bella festa.

Ora il paesaggio di Monte Sole siamo anche noi che lo attraversiamo con i nostri quaderni pieni di disegni per raccontare le storie sepolte sotto le pietre, che così rivedono la luce e non andranno perdute.

“Monte Sole è semplicemente amore”  Nicola 4B

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NYUBU – Lastìe, Làres e Strie de la Yatha (Lastroni, Larici e Streghe del Ghiaccio)

Postato venerdì, marzo 3rd, 2017 at 00:37

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Gli uomini che non sanno più riconoscerle le scambiano per le malefiche Strie del la Yatha, le streghe dei ghiacci.

Sono invece le Regine Dolomitiche dell’Inverno, vagano di vetta in vetta per annunciare l’arrivo del gelo, nascondono tra le loro vesti le anime dei morti e custodiscono le chiavi degli inferi, ma sono anche divinità sananti “poichè tengono nelle loro mani, insieme alla sorte del tempo scaduto, il dono della grazia, la promessa di vita futura.

Dalla tradizione più antica sono poste a custodia della soglia che divide l’eterno ritorno dalla lenta caduta nel tempo, tutte accomunate dalla rayèta, la magica pietra azzurra che sorveglia l’inizio, governa l’evoluzione e sigilla l’accesso al mondo degli inferi, affinchè le anime morte possano aspettare nel grembo della terra il sorgere di un nuovo ciclo, quando il tempo sarà compiuto.”

Ulrike Kindle – Miti Ladini delle Dolomiti

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