Archivi per categoria: sassolini

Magira Inbici di nuovo in città!

Postato mercoledì, settembre 30th, 2020 at 14:28

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Thanks for last two pics to Ermanno Muolo.

NYUBU – Nel Cor del Corvo

Postato martedì, settembre 15th, 2020 at 13:11

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Nel cor del corvo canta il crinale

canta in attesa del suo temporale

canta il crinale della montagna

aspetta il vento e la pioggia che bagna

E quando arrivano la pioggia e il vento

e l a montagna ritrova il suo tormento

e quando arrivano su sul crinale

nel cor del corvo ora canta il temporale

Qui i Post di Nyubu

e la pagina fb  NYUBU

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Ortica nella faggeta secolare di Pietraporciana (SI)

Postato sabato, agosto 8th, 2020 at 16:35

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Una faggeta che resiste da secoli ai cambiamenti del clima grazie alla protezione di una tana di roccia calcarea. Un podere che ha nascosto i partigiani durante la Resistenza e che ora è spazio di incontro e cura della natura grazie a un gruppo di volontarie e volontari. Ortica tornerà di sicuro alla Riserva Naturale di Pietraporciana!

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ORTICA // Guida all’ascolto della natura selvatica // Topipittori Editore

Postato giovedì, luglio 9th, 2020 at 12:17

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Da mercoledì 8 luglio Ortica riempirà di impronte fangose gli scaffali delle librerie, cantando felice di essere la prima uscita estiva di Topipittori!
“Ortica ha il passo svelto di una volpe, il cuore allegro di un uccello, la leggerezza di una libellula, la freschezza di una foglia. Sa prendere tutte le forme della natura e respirare in accordo con essa.”
Come una sorta di spirito della Natura, capace di parlare con piante, animali, acque, terre, fenomeni metereologici, Ortica accompagna il lettore in una passeggiata attraverso lo Spazio e il Tempo. Il tempo delle stagioni e lo spazio dei boschi, delle montagne, dei campi, popolato da forme viventi piene di saggezza e in continuo mutamento, che popolano di bellezza ogni cosa. Fiori, alberi, cespugli, bacche, foglie, mammiferi, uccelli, rettili, anfibi, insetti, grandine, neve, sole, pioggia, ghiaccio: ogni cosa è nominata da Ortica con cura e ammirazione. La vena poetico naturalistica di Marina Girardi per un nuovo volume della collana PiNo.”

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Conosco Ortica ormai da diverso tempo. L’ho incontrata per la prima volta durante uno dei miei viaggi in bicicletta sui crinali appenninici. Dapprima era solo una voce, con cui scambiavo annotazioni naturalistiche e commenti meravigliati sul paesaggio che mi trovavo ad attraversare. Poi piano piano ha preso forma e ora mi capita spesso di ritrovarla lungo i sentieri mentre si mimetizza a suo modo con la natura. Non è stato facile ritrarla per farle trovare posto in un libro, perchè si trasforma e cambia colore molto spesso e perché di stare ferma proprio non ne vuol sapere. Ma quando le ho spiegato che questo libro avrebbe fatto parte di una collana di nome PiNO, Piccoli Naturalisti Osservatori, lei mi ha sorriso con i pezzetti di mora infilati tra i denti e mi ha detto: «Ah bello, adoro le collane!».

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QUI puoi rivedere le impronte del workinprogress!

http://www.magira.altervista.org/category/ortica/

ORTICA / work in progress #3 / PiNO Topipittori

Postato martedì, febbraio 4th, 2020 at 15:16

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PiNO, ovvero Piccoli Naturalisti Osservatori è una collana della Casa Editrice Topipittori dedicata all’osservazione di quello che vive intorno a noi, per avvicinare al piacere della scoperta e alla bellezza della natura. Ortica invece è una bambina selvatica che sta risalendo le montagne per raccontare le sue scoperte ai futuri lettori. Work in progress!

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ORTICA / work in progress #2 / PiNO Topipittori

Postato lunedì, novembre 4th, 2019 at 15:17

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PiNO, ovvero Piccoli Naturalisti Osservatori è una collana della Casa Editrice Topipittori dedicata all’osservazione di quello che vive intorno a noi, per avvicinare al piacere della scoperta e alla bellezza della natura. Ortica invece è una bambina selvatica che sta risalendo le montagne per raccontare le sue scoperte ai futuri lettori. Work in progress!

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I colori della Madre Terra: intervista per Terranuova.it

Postato sabato, agosto 10th, 2019 at 13:25

La preziosa opportunità di raccogliere le mie tante ramificazioni e di allacciarle con un solo filo me la dona Giuditta Pellegrini con questa intervista per Terranuova.it

I colori della Madre Terra: intervista a Marina Girardi

Cantastorie, illustratrice, fumettista, yogini: sono solo alcuni degli aspetti che fanno di Marina Girardi un’artista poliedrica, che racconta del nostro rapporto perduto con la Terra. La sua è una ricerca espressiva potente, che dissotterra simboli antichi capaci di riappacificarci con la natura, anche nel suo lato più selvatico.

Illustratrice e fumettista con numerose pubblicazioni alle spalle. Ma anche cantastorie, autrice di canzoni e yogini: sono solo alcuni degli aspetti che fanno di Marina Girardi un’artista poliedrica, che racconta del nostro rapporto perduto con la Terra. Attraverso lo sguardo guidato dai protagonisti delle sue storie, quasi sempre ambientate in paesaggi naturali o fiabeschi, la separazione col regno della natura si squarcia. Che si tratti di antri nei tronchi d’albero, degli occhi indagatori di un cervo o di una tempesta in città, la visione che ci restituisce della natura marina Girardi è emozionante, onesta e diretta e ci rende testimoni di un mondo palpitante che chiede di essere preservato. Sempre in viaggio per paesi e città, a piedi o con la bicicletta da pittrice da lei modificata per trasportare colori, cavalletto e disegni, che le permette di dipingere in mezzo alla gente, Marina Girardi è portatrice di una ricerca espressiva potente, che dissotterra simboli antichi capaci di riappacificarci con la natura, anche nel suo lato più selvatico.

Marina, da dove nasce la tua ispirazione?

La mia ispirazione è sempre venuta dalle forti impressioni che ricevo dai luoghi, dal legame con essi e dal loro attraversamento. Soprattutto luoghi dove la natura e le persone sono in stretto contatto, perché sono stata abituata a frequentarli fin da bambina, seguendo l’impulso del momento, piuttosto che strade preordinate. Lo strumento dell’immagine e della parola combinati insieme come nell’illustrazione e il fumetto, mi consentono sia di descrivere quello che incontro che di esprimere un’elaborazione più intima, evocativa. Il canto mi permette di raccontare un vissuto che è legato a quello del corpo mentre l’attraversamento a piedi di ambienti naturali di creare l’ampiezza temporale in cui la mente si riordina e si riallinea alla sua struttura più selvatica. Ho sempre avuto bisogno di camminare in natura, in maniera lenta, seguendo il mio tempo interiore, lasciando spazio per l’osservazione e per aspettare di ricevere quello che arriva.

E’ per questo che hai iniziato a organizzare laboratori di disegno dal vero durante delle camminate in mezzo alla natura?

Si, ho iniziato a creare questo tipo di situazione anche per e con altre persone. Quando si cammina insieme si apre un dialogo tra i partecipanti, si crea immediatamente un’atmosfera di condivisione. Il cammino è un coadiuvante dell’energia creativa, in cui è immediato il rilassamento delle tensioni e il sentirsi a proprio agio in quello che si fa, andando oltre le voci che ci dicono che non siamo all’altezza. Queste passeggiate collettive, con le narrazioni che mettiamo in atto, sono poi fonte di ispirazione anche per me. Quello che propongo è un approccio, a volte è il gruppo che mi porta in luoghi dove non sono mai stata. Io semplicemente guido lo sguardo, l’osservazione. Questi laboratori sono nati intorno alla narrazione a fumetto, ma ora li sto sempre più asciugando, rendendoli delle vere e proprie esperienze emozionali dei luoghi. La storia del posto, le leggende, si intrecciano al vissuto della persona che partecipa, fino a far sì che nasca un’impressione poetica personale e unica. Il racconto e il disegno sono gli strumenti di indagine e di osservazione attraverso cui rimane traccia del riflesso emotivo che il paesaggio ha impresso sul partecipante.

Tu pratichi yoga da molto tempo, stai facendo la scuola per diventare insegnante di Yoga Kundalini. In che modo yoga e meditazione entrano nel contesto della tua espressività?

Soprattutto nella maniera in cui consentono di approfondire l’ascolto. Spesso, anche durante i laboratori in natura, apriamo uno spazio meditativo, anche con persone che non l’hanno mai fatto. Già solo fermarci e stare in silenzio amplifica le sensazioni di tutto ciò che riceviamo dall’osservazione. Questo fa si che le persone si calino nel paesaggio più profondamente, perché sentono di farne parte. Credo che questa sia la cosa più preziosa, perché quello che siamo arrivati a fare come genere umano scaturisce molto dal fatto che non siamo più in ascolto, non sentiamo più questa unione con le cose che ci circondano. Anche il disegno stesso è una tecnica di contemplazione che permette di diventare un’antenna: attraverso gli occhi e poi la mano il paesaggio entra dentro di noi e lascia una traccia, ci trasforma, in una forma di profonda empatia che permette di sanare il senso di separazione che viviamo.

Credi che questa relazione con il tempo, con la natura, con ciò che muta come le stagioni può avvenire anche se si vive in città?

In città è molto più difficile, perché siamo sempre in rapporto con degli altri esseri umani e con le loro opere e non ci mettiamo mai veramente in relazione con uno spazio altro da noi, come quello naturale che ci avvolge e coinvolge totalmente. Sono convinta che in città si possano senz’altro forgiare degli strumenti, è un laboratorio umano e per questo è molto interessante, però credo che per sentire in profondità la pasta di cui siamo davvero fatti, sia necessario uscire e ricavarsi degli spazi di silenzio al cospetto di qualcosa di più grande. La città inoltre ovatta il nostro realismo ecologico e gli sconvolgimenti climatici arrivano in gradazione molto minore. Appena esci e sali anche solo di pochi metri di altitudine ti rendi conto di un bosco che sta soffrendo perché non piove da mesi, della neve che cade su alberi con già le foglie, di un torrente che invade la strada, di una frana che non ti permette di passare: tutte cose di cui in città non si ha la percezione.

Credi che il tuo lavoro potrebbe essere un modo per portare la natura di fronte a chi non ha più questo legame?

Sicuramente, e sto cercando di farlo anche in altro modo, per esempio attraverso le favole, che mi consentono di lavorare in ambienti artificiali, come quello urbano. Le fiabe sono dei boschi simbolici, attingono al nostro immaginario archetipico, che è comune a tutti e attraverso la loro lettura ritroviamo il senso di unione universale. C’è un coinvolgimento sensoriale minore rispetto a quello che si ha in natura, però si scava a livelli molto profondi nella psiche.

Molte tue immagini, come quelle che rappresentano bambine eroiche o Dee in stretta simbiosi con il regno delle natura, sono delle icone molto potenti. Pensi che possano avere un impatto nella ricostruzione dell’immaginario collettivo, oggi così frammentato e colonizzato?

Queste immagini non sono altro che il forte bisogno di restituire quello che ricevo da una ricerca di stato di connessione. Hanno un impatto forte perché in realtà sono già parte delle altre persone. Attingono ad un immaginario collettivo di cui è necessario ritrovare le tracce, e lo sto facendo io come tanti altri artisti. Il nostro immaginario è devastato e dobbiamo riportare alla luce le fonti iconografiche che sono strumenti di rifugio, dialogo e connessione.

ORTICA / work in progress#1 / PiNO Topipittori

Postato martedì, agosto 6th, 2019 at 13:45

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PiNO, ovvero Piccoli Naturalisti Osservatori è una collana della Casa Editrice Topipittori dedicata all’osservazione di quello che vive intorno a noi, per avvicinare al piacere della scoperta e alla bellezza della natura. Ortica invece è una bambina selvatica che sta risalendo le montagne per raccontare le sue scoperte ai futuri lettori. Work in progress!

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Donna Albero Appenninica

Postato martedì, luglio 30th, 2019 at 12:51

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Niente di più prezioso che riempire il tempo di intrecci di tempo insieme, aprire lo sguardo sul bosco e farci inverdire di linfa.

Grazie grazie grazie a Sara Lodovisi e a tutti gli organizzatori di questa festa a bordo cielo! ‪#‎gentieborghidellasambuca

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La Donna Albero e Alberico @ IntoTheWood Festival ( Carpegna – PU )

Postato martedì, luglio 2nd, 2019 at 13:22

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http://www.intothewoodfestival.com/

https://www.facebook.com/intothewoodfestival/

con Rocco Lombardi

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RONIN // Bruto Minore // Artwork

Postato martedì, luglio 2nd, 2019 at 11:27

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“Bruto Minore” è il nuovo disco dei Ronin. Vedrà la luce il 16 settembre e questa è la copertina.

Black Candy records

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I colori della luna / Campo delle Donne Kundalini Yoga 2019

Postato mercoledì, maggio 29th, 2019 at 12:22

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I COLORI DELLA LUNA

illustrazione per Campo delle Donne Kundalini Yoga Italia

29 agosto – 1 settembre 2019

Le Torracce Assisi (PG)

www.facebook.com/KundaliniDonne/

www.kundalinidonne.org

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